Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, 1,3 miliardi per quattro lotti

di Matteo Baccellini

Il Cipe approva il tracciato fino a Grosseto Sud e da Ansedonia fino al Lazio, con l’allargamento della attuale Aurelia

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GROSSETO. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera del Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, datata 3 agosto 2012, che approva il progetto di completamento della tratta autostradale Rosignano Marittima-Civitavecchia per quattro lotti.

Lo sviluppo complessivo del percorso approvato è di 148 chilometri ed è un progetto che modifica parzialmente il progetto preliminare approvato sempre dal Cipe nel 2008. Un tracciato autostradale, ecco la prima grande novità dei quattro lotti in questione, che si svilupperà interamente in sovrapposizione all’attuale statale Aurelia, attraverso l’allargamento dell’attuale sede stradale.

Si tratta del lotto numero 2, da S.Pietro in Palazzi a Scarlino; del numero 3, da Scarlino a Grosseto Sud; del 5A, da Ansedonia a Pescia Romana; e del 6B, che va da Pescia Romana a Tarquinia. Restano esclusi dunque ancora dall’approvazione i lotti 4 (Grosseto Sud-Fonteblanda), 5B (Fonteblanda-Ansedonia) per i quali l’approvazione del tracciato è ben lontana dall’essere trovata. La realizzazione di questi 4 è comunque condizionata all’approvazione dei restanti 3. L’altro lotto ancora da discutere è infatti il numero 7 (compreso nella cosiddetta bretella di Piombino).

L’intervento prevede come detto l’allargamento della sede stradale a una sezione di tipo autostradale di larghezza complessiva di 24 metri, composta da due carreggiate divise da un margine interno di 3 metri. Ogni carreggiata nei tratti approvati avrà due corsie di marcia (regolare e sorpasso), e una per l’emergenza. I quattro lotti prevedono 25 svincoli: in ordine, da nord a sud, a San Pietro in Palazzi, Ceccina, Bibbona La California, Castagneto Donoratico, San Vincenzo Nord, San Vincenzo Sud, Venturina Piombino, Riotorto, Follonica nord, Follonica est, Scarlino, Gavorrano, Gavorrano Scalo, Giuncarico, Braccagni, Grosseto Nord, Grosseto Roselle, Grosseto zona industriale, Grosseto sud (adeguato), Ansedonia, Capalbio, Pescia Romana, Centrale Enel, Montalto di Castro, Riva dei Tarquini.

Il pedaggio sarà regolato da una serie di portali “free flow” installati tra uno svincolo e il successivo, integrando barriere tradizionali poste a una distanza di 40-50 chilometri. Confermata dal Cipe l’esenzione, per la durata della concessione (cioè fino al 31 dicembre 2046) alla società Sat Spa, del pedaggio per tutti i residenti della provincia di Livorno e Grosseto fino al confine regionale, oltre a enti pubblici ed attività insediate, nonché per i mezzi del trasporto pubblico locale.

Per quanto riguarda i costi, tutti a carico di Sat, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso i quadri economici, lotto per lotto: il numero 2 avrà un costo, di 498,3 milioni di euro; il numero 3, di 299,5 milioni; il numero 5 di 204,3 milioni e il 6b di 301, 5, per un totale complessivo di 1 miliardo e 300 milioni di euro, Iva esclusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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