Il Tirreno

Grosseto

in attesa del giudice

Reintegrato il vigile che puntò la pistola su una diciottenne

di Claudia Della Verde

ORBETELLO. Si esaurisce il tempo della sanzione disciplinare per il vigile urbano orbetellano che l'estate scorsa puntò la sua pistola contro una diciottenne in un ristorante albiniese. Un gesto...

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ORBETELLO. Si esaurisce il tempo della sanzione disciplinare per il vigile urbano orbetellano che l'estate scorsa puntò la sua pistola contro una diciottenne in un ristorante albiniese. Un gesto istintivo ed irrazionale, quello di estrarre l'arma, definito dall'agente “una burla”, che però non impedì alla ragazza - rea di aver “sfidato” l'uomo in divisa, a seguito di uno strano battibecco, con un «non ho paura di te» - di esporre una denuncia. Pesanti le accuse di minacce aggravate ed abuso d'ufficio prese in analisi dalla magistratura, le quali portarono - solo a seguito della notifica degli atti ufficiali ed un avviso di garanzia per il poliziotto - l'amministrazione comunale a dover compiere la propria scelta riguardo alla destinazione dell'agente.

Roberto Barone, su richiesta del gip Marco Bilisari, fu così sollevato dall'incarico – che nel suo caso prevedeva l'uso delle armi - per la durata di due mesi e trasferito a mansioni di tipo amministrativo negli stessi uffici della polizia municipale. Una scelta intrapresa di concerto tra giunta orbetellana e comandante dei vigili urbani Francesco Bettazzi, in attesa degli sviluppi delle indagini che avrebbero potuto sfociare in un rinvio a giudizio del dipendente comunale o, nella migliore delle ipotesi per l'inquisito, all'archiviazione del caso. Se il clima rimane ancora incerto per il mancato pronunciamento del giudice riguardo la sua posizione, nessun dubbio sulla scadenza delle misure disciplinari per l'uomo. Il 24 dicembre scorso, data in cui tra l'altro Barone si trovava in ferie, è stato il termine ultimo della sua lontananza dalla pubblica divisa.

Un piccolo margine di tempo per il ripristino totale delle sue funzioni è stato però fissato. A confermarlo è il comandante della polizia municipale Bettazzi. «La durata del provvedimento era fissata in due mesi a partire dalla fine di ottobre – afferma – si trattava di una sanzione cautelare per agevolare le indagini. Quando giungerà il pronunciamento della magistratura ci adegueremo al giudizio, nel frattempo lo reintegriamo nelle sue funzioni».

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