Il Tirreno

Grosseto

pitigliano, il bilancio dei primi sei mesi

Camilli: «Ospedale salvo, rilancio del turismo»

di Antonello Carrucoli
 Camilli: «Ospedale salvo, rilancio del turismo»

Le difficoltà non sono mancate: «Progetto termale fermo, l’alluvione ci ha frenato»

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PITIGLIANO. La città del tufo si prepara a festeggiare la fine del 2012 in piazza e le novità non mancheranno: burlesque, spanettonata, dolci locali e la sorpresa delle fontane luminose. La mezzanotte sarà scandita dai rintocchi dei seicenteschi meccanismi dell’orologio ritrovato nella torre campanaria, restaurato con cura e riportato alla piena efficienza.

Il sindaco Pierluigi Camilli fa un bilancio di questi primi sei mesi di amministrazione, con uno sguardo verso il futuro. «Certo, non è stato un inizio facile – spiega il sindaco - ma con l’aiuto di tutti, siamo riusciti a fronteggiare alcuni dei problemi più urgenti. Cominciamo dall’ospedale: ad un certo momento abbiamo temuto il peggio, sembrava che con la riduzione dei posti letto fosse stata avviata l’operazione chiusura del Petruccioli; così non è stato, anzi, il direttore generale Fausto Mariotti ha preso il formale impegno di occuparsi personalmente della gestione e riorganizzazione dell’ospedale».

Dall’ospedale al polo termale di Pitigliano, una storia iniziata più di dieci anni fa e ad oggi pressoché ferma. «Le Terme rappresentano un progetto fondamentale per l’economia del territorio, ma ad oggi sono più gli elementi di preoccupazione che quelli positivi; è stata avviata un’asta per la vendita degli edifici costruiti, e anche per la concessione mineraria le cose non sono andate per il verso giusto. La proprietà non ha rispettato i tempi della convenzione e gli uffici hanno avviato la procedura per la revoca di questa concessione. Come si vede, la situazione si è complicata. Se posso fare un augurio alla proprietà, è che possa trovare in tempi brevi nuovi finanziamenti e presentare una nuova proposta per riavviare il progetto». Un bilancio con luci ed ombre con le scelte sull’Imu, l’emergenza alluvione, passando per le bombe ritrovate lungo il Fiora e il rilancio dell’economia. «Sì, è vero, questi sono stati passaggi non facili; per l’Imu abbiamo tutelato la prima casa e applicato una delle aliquote più basse di tutta la provincia sulla seconda casa; l’alluvione ci ha creato non poche difficoltà, ma con l’aiuto della provincia abbiamo risposto in tempi rapidi all’emergenza: tra i lavori avviati direttamente dal comune, quelli della provincia e dall’acquedotto del Fiora, sul nostro territorio sono stati investiti circa un milione e cinquecentomila euro. Non mi sembra una piccola cifra. Per le bombe, lasciamo stare, non vorrei che uscisse fuori un vero e proprio arsenale della seconda guerra mondiale, ci costerebbe troppo caro».

Negli ultimi giorni, a Natale per esempio, Pitigliano ha accolto una straordinaria mobilitazione di tutti i commercianti che hanno trasformato il centro storico e richiamato turisti e visitatori. «Anche le iniziative per il 2013 vanno in questa direzione: vogliamo accendere le luci sul nostro paese ed alimentare il turismo e i prodotti di qualità. Turismo e prodotti di qualità saranno per il prossimo anno al centro di ogni nostra iniziativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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