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i preparativi

Uno staff accuratissimo per preparare il gran giorno

SANTA FIORA. Nella fabbrica dei sogni di Marianne, che lavora in questo settore dal 2006, ogni matrimonio è un “caso”. Non ci sono standard, anche perchè le situazioni sono irrepetibili: c’è la...

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SANTA FIORA. Nella fabbrica dei sogni di Marianne, che lavora in questo settore dal 2006, ogni matrimonio è un “caso”. Non ci sono standard, anche perchè le situazioni sono irrepetibili: c’è la giovane coppia che vuol coronare il sogno d’amore, c’è la coppia collaudata che vuole rinnovare il giuramento di fedeltà, ci sono coppie gay, che pur non potendo sposarsi formalmente, tuttavia si scambiano con una cerimonia nunziale, la promessa di amore eterno.

E c’è il matrimonio cattolico, quello protestante, quello laico celebrato dal sindaco. Ci sono le nozze all’aperto e quelle dentro il torrione del castello o nei saloni degli agriturismi. Ci sono le nozze rigorosamente per pochi intimi o con centinaia di invitati.

«Il matrimonio più piccolo è stato di due persone con testimoni forniti da noi», spiega Marianne. «Quello più numeroso con 120 persone. Tutto il quadro va saputo controllare con un lavoro di squadra rigoroso», dice Marianne - e senza un gruppo forte formato, oltre che da noi ragazze, da camerieri, chef, pasticceri, musicisti, fotografi, non potremmo assicurare un prodotto che gioca sulla tradizione toscana, la qualità, l’ecologia. Prodotti locali, dal vino all’olio alla carne, alle verdure».

Ma soprattutto dietro alla riuscita di ogni evento c’è un lavoro di scavo psicologico che dura mesi e mesi, in modo che quando gli sposi arrivano direttamente da Marianne e al suo staff, sembra gli si presentino innanzi degli amici conosciuti da tempo, che si fidano della creatività di quella bacchetta magica.

La prova del fuoco è il pranzo di gala, con un prezzo base tutto compreso che va dagli aperitivi alle decorazioni, al tableau, al menu cartaceo, ai piatti di portata alle candele fino all’esplosione della torta nunziale con ballo finale e musica. E anche i petali di rosa sul letto degli sposi. Infine la porta della camera si chiude dietro al cartello decorato rigorosamente a mano. Dicitura? L’immancabile “Do not disturb”.

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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