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Ruba tre quintali di pigne a scuola

Ruba tre quintali di pigne a scuola

FONTEBLANDA. Nel giardino della scuola di Fonteblanda, la presenza di quell’uomo non ha dato nell’occhio per ore. Poi, qualcuno lo ha visto, con un attrezzo in mano, raccogliere le pigne e ha...

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FONTEBLANDA. Nel giardino della scuola di Fonteblanda, la presenza di quell’uomo non ha dato nell’occhio per ore. Poi, qualcuno lo ha visto, con un attrezzo in mano, raccogliere le pigne e ha chiamato i carabinieri. Il trentenne di origini bulgare, quando è stato sorpreso dai militari della stazione di Fonteblanda non ha potuto certo fare altro che ammettere che nella frazione c’era arrivato per quello. Il suo furgone era pieno di pigne, alcune stese nel bagagliaio, altre raccolte in tre cesti di plastica che si era portato dietro da Grosseto. Le pigne, però, sono di proprietà della scuola, e i carabinieri dopo aver denunciato il trentenne, le hanno recuperate e riportate al legittimo proprietario.

Si ruba di tutto, insomma. Anche le pigne dagli alberi. Il mercato c’è ed è fiorente: le pigne vengono utilizzate per riscaldare, come combustibile, per accendere il fuoco dei forni a legna. Ma vengono anche acquistate dalle aziende alimentari che ne ricavano pinoli, venduti poi, una volta sgusciati, sugli scaffali dei supermercati a peso d’oro.

In Maremma, un tempo, c’erano duecento aziende agricole specializzate nel settore. Poi le cose sono cambiate: la crisi ha mangiato posti di lavoro anche in questo settore, e le pigne sono diventate una merce preziosa, da rubare per poi vendere. Era già successo, ai carabinieri, di sorprendere qualcuno a rubare pigne. Qualche mese fa una famiglia è stata arrestata dopo essere stata beccata a rubare alla Sacra. (f.g.)

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