Il Tirreno

Grosseto

Marianne, la realizzatrice dei matrimoni da sogno

di Fiora Bonelli
Marianne, la realizzatrice dei matrimoni da sogno

Una donna norvegese da anni organizza feste per sposi stranieri sull’Amiata Dall’America e dall’Est Europa per celebrare in castelli, tenute, agriturismi

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SANTA FIORA. Fabbrica sogni per professione e crea prìncipi e principesse per un giorno. La bacchetta magica delle favole è a Santa Fiora, nelle mani di una trentacinquenne norvegese diventata amiatina, Marianne Iversen, che si è inventata un mestiere, di grande risonanza in tutta la Toscana.

Organizzare matrimoni personali e creativi soprattutto per stranieri (ma non solo) in terra di Toscana, e in Amiata e Maremma in particolare. Detta così la cosa potrebbe sembrare banale. Invece non lo è affatto. Inventarsi e dare la veste a una favola non è cosa da tutti i giorni. Ci vuole talento, passione, competenza e esperienza. Tanto che è impossibile spuntare più di 15 matrimoni in un anno (alcuni sono al momento in preparazione per il 2014), perché Marianne e il suo staff si devono occupare di tutto.

Il pacchetto Dalla A alla zeta: pacchetto completo, ad esclusione soltanto dei vestiti degli sposi. Dall’invito spedito per posta dall’Italia agli amici e ai parenti, all’organizzazione dell’accoglienza in Italia, albergo, trasporti, al benvenuto con aperitivo, ai pasti, alle camere, alla scenografia del gran giorno, ai colori, ai fiori, alla tavola, alle scatole dei confetti, ai servizi, ai dettagli, quelli che fanno la differenza. Tutto è compreso nel famoso pacchetto.

Gli sposi non dovranno pensare a nulla, loro sono i grandi festeggiati. Il loro sogno è essere re e regine di Toscana. Marianne, seguendo passo passo via internet i desideri dei futuri sposi, ne interpreta le aspettative, ne studia le preferenze, prospetta una gamma di location.

Luoghi incantati Dallo scenario del castello di Potentino, al Castello della Velona, alla tenuta di Montecucco al castello di Campagnatico, all’agriturismo le Citte, alla suggestiva cornice di Cortevecchia, alla peschiera di Santa Fiora, alle piccole e grandi aziende vinicole che ci sono in Amiata. E poi Saturnia e la Val d’Orcia.

«Non c’è che l’imbarazzo della scelta - commenta Marianne - i nostri castelli sono quelli delle favole che vagheggia chi arriva dalla Norvegia, dalla Svezia, dalla Danimarca, dall’Olanda, dall’Inghilterra, dal Belgio, dalla Francia e dall’Australia per realizzare un sogno. Noi glielo fabbrichiamo».

Da tutto il mondo Praticamente si arriva in Amiata e dintorni da tutto il mondo. E per i giorni in cui si vive una favola, tutto deve essere di altissimo livello e curato fin nei dettagli. Marianne e il suo gruppo saranno sempre presenti per intercettare i bisogni degli ospiti, perché tutti siano parte di una grande festa collettiva, rigorosamente costruita con un filo conduttore unico.

Vari generi «C’è chi vuole la festa rustica (abbiamo preparato di recente un matrimonio in cui le sedute erano presse di paglia e il mezzo di locomozione degli sposi era un’Ape, rammenta, ndr), chi romantica e sceglie il castello con torri e ponti medievali». Arrivano negli ultimi tempi addirittura dal Brasile e dall’Argentina, ma non solo. «Sta cambiando a vista d’occhio, il mercato - spiega Marianne - Se qualche anno fa gli sposi erano sostanzialmente solo scandinavi e anche americani, adesso vengono dalla Russia e dai paesi dell’America del sud e addirittura dalla Polonia e dalla Romania. Chi se lo sarebbe aspettato?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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