Sicurezza
I desideri di Legambiente perché il 2013 sia migliore
GROSSETO. È una lista lunga. Desideri e buoni propositi perché il 2013 «ci porti una serie di doni e ponga rimedio ai disastri ambientali che ci hanno accompagnato nel 2012», come scrive Angelo...
GROSSETO. È una lista lunga. Desideri e buoni propositi perché il 2013 «ci porti una serie di doni e ponga rimedio ai disastri ambientali che ci hanno accompagnato nel 2012», come scrive Angelo Gentili di Legambiente. Una lista cui devono contribuire governo ed enti locali per mitigare, intanto, gli effetti negativi delle sciagure avvenute. Ecco gli auspici.
Costa Concordia. Legambiente chiede che la nave venga rimossa «prima dell’estate, scongiurando il rischio di inabissamento e sversamento del suo carico inquinante in mare. E' infatti sempre più alto il rischio che non si possa portare a termine il progetto previsto per i ripetuti ostacoli che vengono incontrati (l'ultimo dei quali relativo alla fessurazione del granito presente nei fondali) che stanno prorogando in modo preoccupante i tempi della rimozione». Piombino il porto preferito per lo smaltimento.
Pineta bruciata. La richiesta per Marina di Grosseto è quella di «un intervento determinato» di piantumazione, nel rispetto del significato storico, paesaggistico e naturalistico della pineta, che deve diventare «parco cittadino fruibile, oltre che come area naturalistica, rispettando tutti i principi legati alla sicurezza e all'accessibilità».
Alluvione. Per Albinia e dintorni, «l’auspicio è che non non si spengano i riflettori», visto che ci sono ancora case vuote e isolate e mancano impianti elettrici e di riscaldamento, mobili e arredi. Viene sollecitato anche un sostegno finanziario, oltre che «la messa in sicurezza del territorio, la manutenzione straordinaria e ordinaria, la realizzazione di interventi di mitigazione e controllo delle acque superficiali, l'inedificabilità delle aree a maggiore rischio idraulico».
Parco della Maremma. Legambiente sollecita «la costituzione dell'Area marina protetta Monti dell'Uccellina, allargando i confini del Parco naturale della Maremma, anche a tutela dell'ecosistema costiero in accordo con le autorità locali e le associazioni dei pescatori: un modo questo per tutelare maggiormente la biodiversità marina e allo stesso tempo affrontare con decisione e coraggio il fenomeno dilagante della pesca a strascico».
Pedoni e ciclisti. L’associazione del cigno promuove la chiusura al traffico di piazza della Palma, l'allargamento della Ztl e l'aumento delle zone 30. «Inoltre - aggiunge Gentili - è necessario dare una forte priorità al traffico ciclabile, privilegiando l'utilizzo delle due ruote e allargando la rete delle piste ciclabili nella città e verso le frazioni. In questa maniera oltre a valorizzare e a crescere la qualità della vita, si diminuisce l'inquinamento atmosferico e si fa del capoluogo maremmano un esempio evidente di città innovativa in ambito europeo».
Prodotti biologici. Secondo Legambiente, «occorre incentivare con forza e coraggio la filiera corta e le aziende locali, in special modo biologiche, moltiplicando l'utilizzo dei prodotti maremmani nelle case, nei negozi, nelle mense e nei ristoranti della provincia di Grosseto», per sostenere l’economia locale e basare l’alimentazione su prodotti sani e genuini».
Rifiuti. Moltiplicare gli esempi di raccolta differenziata ed estendere il porta a porta a tutta la città di Grosseto e a tutti i comuni della Maremma sono i doni che Legambiente spera di ricevere.
Metano. Legambiente chiede di dire stop agli «assurdi progetti di estrazione di metano con la metodica del fracking a Grosseto e Roccastrada, nonché quella di antimonio a Manciano: inconcepibili azioni che danneggerebbero gravemente il nostro territorio senza benefici e con enormi guasti ambientali».
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