Il dolore
Concedere le terre incolte agli agricoltori
Fare della terra incolta una ricchezza, fino a renderla una risorsa da schedare all’interno di una banca. Si chiama “Banca della terra” ed è un’idea della Regione Toscana a cui ora il Comune di...
Fare della terra incolta una ricchezza, fino a renderla una risorsa da schedare all’interno di una banca. Si chiama “Banca della terra” ed è un’idea della Regione Toscana a cui ora il Comune di Scarlino vuole dare vita. «Stiamo studiando come mettere le gambe a questo progetto - spiega il sindaco Bizzarri – Utilizzare in qualche modo quei terreni sarà comunque meglio che lasciarli abbandonati».
La pratica del progetto infatti è questa: dare in concessioni agli agricoltori i terreni finora inutilizzati, in modo da renderli produttivi.
Per questo il sindaco insieme al consigliere comunale con delega all’agricoltura, Simone Cumoli, stanno studiando tutti i passi da compiere per mettere in piedi l’idea a Scarlino. Nel territorio, infatti, ci sono diversi appezzamenti ad oggi non sfruttati, la maggior parte uliveti abbandonati a loro stessi. Adesso occorre censire tutti questi terreni e consegnarli agli agricoltori attivi nel comune attraverso una graduatoria di assegnazione. Un lavoro questo che impiegherà ancora un po’ di tempo, ma che garantisce un successo e un’ulteriore risorsa da sfruttare alla fine. Una volta terminato il censimento e stilata la lista dei richiedenti infatti, i terreni verranno dati in concessione agli agricoltori in corrispondenza di un canone. Un ulteriore modo per sfruttare le risorse e creare sviluppo nel territorio. Contando poi che a Scarlino «tra gli agricoltori attivi ci sono anche diversi giovani – spiega Bizzarri – che per fortuna hanno deciso di continuare a lavorare in questo settore». E l’utilizzo di questi terreni sarà un’occasione anche per loro.
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