Sicurezza
«Abbassare l’Imu per il 2013» Il sindaco Landi pensa al rilancio
Tra i propositi anche il rafforzamento del personale del Comune e la sistemazione del centro storico Arcidosso, problema Poste: «Vogliamo attivare un servizio navetta per aiutare la gente delle frazioni»
ARCIDOSSO. Il sindaco di Arcidosso Emilio Landi fa un bilancio del 2012 e lancia qualche idea sul futuro. Luci e ombre, difficoltà di budget per le casse comunali, ma impegno a resistere. «Se le cose funzioneranno come si spera, una delle priorità è quella di ritoccare al ribasso l’Imu - ha detto Landi - e di continuare la sistemazione dei centri storici delle frazioni di Montelaterone, Bagnoli, Salaiola e Stribugliano. Stiamo lavorando adesso a San Lorenzo e alle Fornaci e Arcidosso ha così tante frazioni e borgate che è davvero difficile intervenire su ogni micro territorio. Ma lo vogliamo fare».
Nelle intenzioni di Landi c’è anche il rafforzamento del personale del comune: «Sono rimasti proprio pochi operatori, ne abbiamo persi 11 negli ultimissimi tempi, mai rimpiazzati». Ma non solo. C’è l’idea di andare incontro ai cittadini anche per agevolarli nell’utilizzo dei servizi: «Abbiamo perduto gli uffici postali - afferma Landi - a cui risponderemo con il progetto regionale “Ecco fatto” ,che però sarà solo un palliativo e non coprirà certamente tutta la gamma dei servizi postali. Abbiamo pensato, dunque, che se le poste non vanno ai cittadini, saremo noi a portare i cittadini alle poste, con l’attivazione (sempre che il budget risicato a disposizione lo consenta) di un servizio navetta che accompagni i residenti nelle frazioni sfornite di ufficio postale a quello centralizzato di Arcidosso». A fronte di queste perdite e della voglia di tamponarle, Landi elenca anche il già fatto, che per questo tremendo e critico 2012 non è poco: «Siamo riusciti ad approvare definitivamente il regolamento urbanistico, dando qualche occasione a chi vorrà sfruttarla, con la voglia di rilanciare l’edilizia e tutta la filiera. Ci sono già stanziati 56.000 euro per la ristrutturazione dell’area tennis, con l’allargamento previsto del viale e il rifacimento del muro. Un’area interessante per il comune che andrà sfruttata e valorizzata».
E in buona sostanza il sindaco mostra un certo ottimismo nel giudicare il territorio di fronte alla crisi: «Soffriamo tutti, ma possiamo dire che le grandi aziende del versante grossetano tengono e questo ci rassicura. Il lavoro prima di tutto. È ancora debole il turismo, che vogliamo rafforzare puntando a eventi di gran successo come la nostra festa della castagna e anche incrementando il turismo straniero, operazione che abbiamo iniziato portando in Amiata decine e decine di ragazzi americani, ma anche proseguendo su eventi di eccellenza come i convegni internazionali di scienza. Le preoccupazioni sono soprattutto per il lavoro giovanile».
E infine una constatazione e un auspicio: «Spero di poter contare come è stato finora su quella rete solida di associazioni di volontariato senza le quali certe attività del comune sarebbero impossibili e avrebbero sicuramente una presa minore fra la gente».
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