Il Tirreno

Grosseto

Unione dei Comuni consiglio insediato

di Fiora Bonelli
Unione dei Comuni consiglio insediato

Il presidente Ulivieri: «Unico interlocutore con la Regione» Ma per Bovicelli: «Con questo ente i Comuni perdono senso»

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AMIATA. Insediato il nuovo consiglio dell’Unione dei comuni Amiata grossetana. La giunta, adesso, secondo disposizioni regionali, è rappresentata dalla conferenza di tutti i sindaci amiatini: la maggiore carica è attribuita a Franco Ulivieri che guiderà l’Unione fino al 2014. Una prima assemblea consiliare ha palesato la preoccupazione per la crisi, i tagli, e la perdita di peso dei comuni a fronte di un’Unione che sta decollando e cerca un consenso fra i cittadini.

Un’occasione per un ampio dibattito su temi diversi, a cominciare dal peso che dovrà avere l’Unione a livello politico-istituzionale: due i punti di vista, quello di Ulivieri e di molti altri consiglieri che hanno sottolineato il valore dell’ente sebbene in uno scenario arduo. E quello del consigliere Sergio Bovicelli che ha trovato molti consensi, preoccupato del fatto che l’ Unione, come ente di secondo grado, gestisce una serie di questioni di cui, poi, non si va a rendere conto, democraticamente, ai cittadini.

Ulivieri ha sottolineato «l’importanza delle Unioni come unici interlocutori della Regione Toscana e in questo senso l’Amiata acquisterebbe più forza se i due versanti si riunissero. Ma soprattutto, i cittadini dovranno capire che con il varo dell’Unione, tutto cambierà. Nel 2013 si concluderà il processo di attribuzione dei servizi associati dei comuni all’Unione e dunque i comuni perderanno le loro funzioni». Bovicelli, dal canto suo, ha dichiarato che con l’Unione «si trasferiscono competenze, servizi e anche le funzioni comunali all’Unione, per cui il comune rimane una scatola vuota. Bisognava - ha detto il consigliere di Rc - far eleggere direttamente i consiglieri dell’Unione ai cittadini».

D’accordo con lui, Marzio Mambrini sindaco di Castell’Azzara e Daniele Rossi sindaco di Seggiano. «Ai comuni è stata imposta una riduzione dei consiglieri e degli assessori. Seggiano non ne avrà nemmeno uno, di assessori - ha detto Rossi - Tutto per la fittizia riduzione dei costi della politica. Queste scellerate riforme istituzionali hanno distrutto i comuni, baluardi sostanziali di democrazia. Sta succedendo la stessa cosa anche per le province per il cui futuro c’è caos massimo». Mambrini, invece, ha chiesto all’Unione di tirare fuori le unghie e passare al contrattacco per non subire e restare passivi: «La crisi dell’Amiata, ha detto, impone una presa di posizione forte. Prima di tutto ricucendo i rapporti e la collaborazione fra i due versanti».

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