Il Tirreno

Grosseto

marina di grosseto

Monaci: «Ecco il progetto abbattiamo le prime colonne»

MARINA DI GROSSETO. Vanno giù le prime colonne a Marina. E con una spesa modesta da parte del Comune. Il progetto per iniziare a riqualificare la passeggiata è stato approvato in questi giorni dalla...

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI GROSSETO. Vanno giù le prime colonne a Marina. E con una spesa modesta da parte del Comune. Il progetto per iniziare a riqualificare la passeggiata è stato approvato in questi giorni dalla giunta comunale.

«Non abbiamo molti soldi da spendere, ma intanto facciamo un primo tratto – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci –. Abbiamo avuto anche il via libera della Soprintendenza: anche loro non vedono l’ora che quegli orrendi blocchi quadrati spariscano. Per quanto mi riguarda mi ero preso un impegno con la gente e gli operatori di Marina e cerco di mantenerlo».

Il progetto è semplice ma, a vedere il “rendering” dà subito un’immagine diversa della paseggiata di Marina. Il primo tratto interessato dai lavori sarà quello a partire dal porto. «Spariranno le colonne e, al loro posto, resteranno solo i lampioni. Inoltre sarà abbattuto un tratto di spalliera che è pericolante e sarà sostituito da una cancellata in ferro battuto molto elegante. Insomma, iniziamo a vedere quale sarà il colpo d’occhio, poi faremo anche il resto. Il mio obiettivo è riqualificare completamente la passeggiata, sostituendo anche tutte le mattonelle rotte. Marina deve avere quanto prima un volto completamente diverso».

I lavori dovrebbero iniziare quanto prima. «Siamo pronti, abbiamo il via libera. Il mio obiettivo è partire quanto prima, per arrivare già a primavera con questo primo tratto sistemato. Poi vedremo con il bilancio fin dove potremo arrivare». (g.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze