Attenzione
Insetti attaccano i castagni Concessioni dimezzate
Il Comune taglia del 50% il canone sugli appezzamenti di terreno dei produttori La produzione di frutti tipici della zona è a rischio per la presenza del cipinide
SCARLINO. La crisi è data dalla disoccupazione, dai titoli tossici in borsa e in alcuni casi dagli insetti. Capita a Scarlino, dove il cinipe (una specie di parassita) sta massacrando la produzione delle castagne, che nel 2012 ha visto un calo del 70%. Un danno tale da costringere il Comune a dimezzare il canone di concessione ai produttori, almeno fino a quando la raccolta tornerà quella di un tempo.
La novità arriva dal sindaco Maurizio Bizzarri, rispondendo a un’interpellanza della lista civica d’opposizione La Rinascita di Scarlino, che aveva chiesto chiarimenti sulla diminuzione del canone. Senza risparmiare colpi in chiave politica, accusando di demagogia la civica, Bizzarri porta alla luce una problematica a cui l’amministrazione sta cercando di portare rimedio. Così come avviene in ogni settore in cui circolano i soldi, anche questa decisione del Comune arriva da un rapporto. Un faldone redatto del responsabile delle Bandite, nel quale sono descritte le condizioni dei suoli utilizzati a castagno e in particolare di quelli da frutto. E i numeri contenuti in quel rapporto parlano di una produzione 2012 fortemente compromessa dall’attacco del cinipie, «uno degli insetti più dannosi per il castagno a livello mondiale» spiega il sindaco.
Le stime parlano di un calo del 60, 70%. Senza considerare poi che la presenza del parassita ha anche generato un forte indebolimento delle piante, che oggi sono soggette anche ad altri attacchi da patogeni (quali in cancro orticale e il mal d’inchiostro). Da questo contesto arriva la decisione del Comune, «fortemente giustificata e avvalorata dalla problematica», di dimezzare il canone di concessione. «Perché tali concessionari (di piccoli appezzamenti di castagni da frutto) scarlinesi per la maggior parte, - spiega Bizzarri - si sono visti diminuire la raccolta di castagne a causa del massiccio attacco dell’insetto». Ma l’amministrazione non intende piegarsi all’invertebrato. D’altro canto, la castagna è un prodotto tipico, festeggiata anche con una sagra.
«Proprio per monitorare e cercare di iniziare una proficua collaborazione con i concessionari», il Comune ha approvato un atto di indirizzo con un programma di interventi sui castagneti nella zona delle Bandite. Il documento prevede la potatura a carico del personale specializzato delle Bandite, il depezzamento e l’abbruciatura del materiale di risulta a carico dei concessionari (per limitare la diffusione delle fitopatie) e appunto la riduzione dei canoni del 50%, per adeguarli alla perdita di produttività. «Sottolineo comunque – conclude Bizzarri rivolgendosi alla civica - che tale contestata diminuzione del canone determina una riduzione complessiva di 607 euro».
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