Il Tirreno

Grosseto

Far west in discoteca, tre arresti

di Francesca Gori
Far west in discoteca, tre arresti

Giovanissimi in manette per l’aggressione alle forze dell’ordine: presi grazie alle immagini

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GROSSETO. Il sostituto commissario stava cercando di tranquillizzare quel ragazzo di 25 anni che insieme ad altri suoi amici aveva cominciato a creare non pochi problemi alla task force intervenuta per controllare i documenti del locale dove stavano passando la serata. Gli amici di Luis Alessandro Gil Espinal Bottai, però, quel controllo non lo avevano gradito troppo e all’improvviso, qualcuno, ha sferrato una bottigliata al volto del commissario che ha cominciato a sanguinare dall’occhio sinistro.

Al Disco Divino, in via Legnano, si è scatenato l’inferno. Quando i ragazzi che stavano passando la serata nel locale hanno visto arrivare gli agenti della questura, insieme ai vigili del fuoco, alla polizia municipale e ai carabinieri dell’ispettorato del lavoro, hanno cominciato a dare i numeri. Prima sbattendo con le stecche da biliardo contro i tavoli e poi aggredendo gli agenti.

Mentre Bottai gridava, spingeva avanti e indietro gli agenti e i vigili, tirava pugni e spintoni per crere scompiglio, Abreu Ramon Antonio De La Cruz, armato della bottiglia di birra, aveva colpito il volto del poliziotto e Bautista Juan Tailor Mendez finiva il lavoro con una bottiglia di birra in mano, sferrando fendenti verso gli agenti, sfidandoli, provocandoli e impedendo loro di avvicinarsi a De La Cruz, che nel parapiglia, dopo che erano rimasti feriti anche un altro agente della questura, una vigilessa e una vigile del fuoco, riusciva a scappare.

Una scena da far west, con una quindicina di sudamericani coinvolti che all’improvviso si sono scagliati contro gli operatori intervenuti per controllare il locale.

Gli uomini delle forze dell’ordine, il 15 dicembre, ebbero la peggio.

Ma ieri, su ordinanza del giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari, Alessandro Luis Bottai, 25 anni, Ramon Antonio Abreu De La Cruz, 23 anni, Juan Tailor Bautista Mendez, 22 anni, sono stati portati al carcere di via Saffi, dopo che gli uomini della squadra mobile è risalita alle loro identità attraverso un lavoro di confronto con le foto segnaletiche e con le poche immagini che erano rimaste nell’impianto di video sorveglianza del locale. Secondo gli agenti della mobile però, in quel video mancherebbero proprio i fotogrammi dell’aggressione dei poliziotti, ma si vedrebbe distintamente Bautista scagliarsi contro due agenti delle volanti della polizia.

I reati che sono stati contestati ai tre giovanissimi di origini dominicane sono resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, oltre che dal fatto che le botte sono state date agli agenti mentre stavano svolgendo il loro lavoro di controllo.

Secondo il giudice Marco Bilisari per i tre ragazzi individuati dalla squadra mobile non c’erano alternative: il rischio che commettessero di nuovo reati di quel tipo era alto, così come quello che potessero scappare dalla città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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