Il Tirreno

Grosseto

Anche Miralli saluta la maggioranza

di Sabino Zuppa
Anche Miralli saluta la maggioranza

Il capogruppo dei Nuovi Moderati segue Chiavetta: «Il mio voto sarà libero». Numeri a rischio per l’amministrazione

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ORBETELLO. Continuano le defezioni nel team del sindaco di Orbetello Monica Paffetti. Ieri mattina anche Roberto Miralli, consigliere di maggioranza e capogruppo dei Nuovi Moderati, ha riconsegnato le deleghe su commercio ed eventi che deteneva dal giorno del suo insediamento a Palazzo.

Una scelta politica anche questa, come quelle di Mauro Barbini – che aveva lasciato il suo posto di capogruppo del Pd il mese scorso – e di Mauro Chiavetta, dimessosi due giorni fa dalla carica di presidente del consiglio comunale.

Sembra invece essersi ammorbidita la posizione di Alessandro Ragusa che ha dichiarato di aspettare ancora la soluzione delle somme urgenze attesa per la fine di febbraio: in realtà a quella data saranno terminate anche le elezioni politiche nazionali che stanno “distraendo” non poco il giovane lagunare dopo la candidatura di Bruno Leporatti alle primarie.

Sia come sia, l’attuale maggioranza si regge – in consiglio – sugli assessori e sull’apporto di tre membri che agiscono in maniera indipendente, liberi di votare o meno le proposte di giunta senza nessun accordo dovuto alla militanza nel gruppone di maggioranza.

Una situazione sempre più rischiosa, peraltro non inaspettata, che forse si ricompatterà proprio se e quando il sindaco, terminata la fase progettuale degli interventi post alluvione, si deciderà a ridisegnare nuovi equilibri in giunta.

Tuttavia Miralli, nonostante la sua scelta, respinge le voci che lo vedono come un franco tiratore: « Anch’io non mi riconosco più in questa maggioranza e per questo lascio i miei incarichi – spiega il capogruppo – ma questo non significa che io sia passato al centrodestra, come qualcuno insinua. In realtà resto a disposizione e mi riservo di esaminare e votare, come i miei compagni dei Nuovi Moderati, ogni provvedimento che verrà presentato dalla giunta, anche se spero che il sindaco voglia rivedere alcune situazioni che hanno dimostrato gravi criticità».

Dunque l’uomo delle luminarie natalizie, dei rapporti con le pro loco e dell’istituzione del centro commerciale naturale getta la spugna, lasciando comunque la porta aperta: «I tempi tecnici per recuperare la situazione ci sarebbero tutti. Nei rimanenti tre anni e mezzo di governo la Paffetti potrebbe recuperare anche parte del terreno perduto – dice Miralli – Ma c’è bisogno di umiltà da parte di tutti, di compartecipazione nonostante la nostra coalizione abbia sempre dimostrato di essere difficile da gestire».

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