Il Tirreno

Grosseto

Alis, dieci giorni di nulla. Da oggi task force ridotta

di Fiora Bonelli

Proseguono le ricerche dell’anziano scomparso da Pescina la sera del 19 I cani “tirano” in direzione di case Brezza, ma resta l’incertezza sul suo destino

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SEGGIANO. Una comunità intera, quella di Seggiano e Pescina, che si affianca al lavoro investigativo ufficiale voluto dalla prefettura col supporto di mezzi di soccorso. Cento pasti al giorno serviti dalla pro Loco di Pescina a chi partecipa alle ricerche dell’anziano di 84 anni scomparso con un salto dalla finestra intorno alle 3 di notte. Un grandissimo dispiegamento di forze, per ritrovare Alis Bartolomei, classe ’28, sofferente di Alzheimer, scomparso da 10 giorni dalla sua casa di Pescina.

Ieri mattina, l’esercito, che da due giorni sta perlustrando le campagne insieme ai vigili del fuoco, ai vigili cinofili, alla polizia, agli elicotteri, ai carabinieri, alle forestali, alla protezione civile, alle squadre di cacciatori, ai tantissimi volontari di Seggiano e di Pescina, ha setacciato tutta la campagna sottostrada della provinciale che dal cimitero di Castel del Piano arriva al bivio di Pescina. Un lavoro meticoloso e faticoso, ma di Alis nemmeno l’ombra. E dopo 10 giorni, pare che da oggi la straordinaria task force messa in campo per ritrovare Alis sarà ridimensionata, anche se le ricerche continueranno.

Ma al momento quel è lo stato della ricerca? La prima traccia dell’anziano la fotografa la telecamera di un ristorante di Pescina che rimanda la sagoma di Alis in bianco e nero, in cui pare di intravedere una specie di coperta legata alle spalle a mò di bisaccia. Da questo si è dedotto che Alis avesse potuto portarsi anche del cibo per la sua fuga e quindi avesse qualche giorno di autonomia. Si sa che ha perduto cappello, torcia e agendina, vicino a casa sua, ma si sa anche che aveva con sé un borsellino con 150 euro più o meno. Dalle 3,48 del 19 dicembre, ora in cui la telecamera lo fotografa ancora a Pescina 20 minuti dopo la scoperta della fuga, non si hanno di lui notizie certe. Vi sono state segnalazioni, per la verità, di avvistamento, ma non di riconoscimento immediato, a Castel del Piano, a Arcidosso, alla Pieve di Lamula. Tutte verificate dagli investigatori, ma con esiti negativi.

L’altro dato certo è che tutti i cani sulle tracce di Alis portano da Pescina a case Brezza, poi alla strada sterrata che si immette nella provinciale, fino al ponte della Lama, nei pressi di Tepolini, fra Seggiano e Castel del Piano. Qui, alla Lama, tutti i cani si fermano e perdono le tracce. Questo farebbe pensare che Alis possa essere stato caricato su qualche mezzo. Forse ha chiesto un passaggio a qualcuno.

L’altra traccia che hanno seguito i ricercatori è la zona di Terre Gialle, dove i cani avevano “tirato” e dove erano stati trovati resti di cibo. Ma non ci sono conferme che i resti (pane e bucce di frutta) potessero essere di Alis. Dunque tutte le ipotesi sono aperte, con la speranza da parte di tutta la comunità, di trovare l’anziano ancora in vita.

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