Il dolore
Tradito dalla carne Cacciatore nei guai
Nel frigo aveva etichettato 50 chili di selvaggina proibita Istrici, caprioli, tassi e cinghiali: denunciato dalla Forestale
SORANO. L’indagine della foresta di Santa Fiora era cominciata qualche settimana fa. Nelle campagne di San Quirico di Sorano erano state ritrovate due trappole costituite da lacci di acciaio che hanno messo gli uomini della forestale sulle tracce di un cacciatore che è stato poi immortalato dalle telecamere installate apposta per prenderlo con le mani nel sacco. Puntuale, dopo due settimane, sono arrivati i risultati sperati. La Forestale ha immediatamente informato dei fatti la Procura e ha sequestrato i lacci. Poi, muniti di un mandato di perquisizione hanno bussato all’abitazione dell’uomo. Nella sua casa la Forestale ha ritrovato alcuni strumenti da caccia, come balestre, frecce e altri oggetti utilizzati per cacciare e nei tre congelatori, qualcosa come 50 chilogrammi di carne conservata con tanto di etichette: molta era di specie assolutamente protette come istrice, tasso e capriolo. In parte nei tre congelatori c’era anche carne di cinghiale. In ogni caso si è trattato di caccia di frodo effettuata anche al di fuori del periodo tradizionalmente riservato all’attività venatoria: sulle etichette della carne congelata, il cacciatore aveva apposto addirittura la data precisa della loro cattura e di conseguenza del momento in cui era stata poi tagliata e messa nel frigorifero. Ma tanta minuziosità non ha evitato la trasmissione degli atti dell’indagine alla Procura della Repubblica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
