Il Tirreno

Grosseto

stasera a castel del piano

Presepe vivente per le strade Il centro diventa... Betlemme

di Fiora Bonelli
Presepe vivente per le strade Il centro diventa... Betlemme

CASTEL DEL PIANO. Il presepe vivente di Castel del Piano giunto alla sua ventunesima edizione, è pronto per lo spettacolo che questa sera a partire dalle ore 21, con ingresso da porta Spennazziana...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Il presepe vivente di Castel del Piano giunto alla sua ventunesima edizione, è pronto per lo spettacolo che questa sera a partire dalle ore 21, con ingresso da porta Spennazziana nel corso Nasini, trasformerà il centro storico in una piccola Betlemme.

Un presepe unico per la filosofia che lo ispira, quello della multireligiosità e multietnicità. Dentro questo particolarissimo spettacolo, dunque, sono rappresentate, con i loro segni e vessilli, più religioni con le loro insegne. Ma questo presepe è singolare anche per altri motivi: gran numero di figuranti (circa 120, quest’anno) a dimostrazione della coralità della partecipazione comunitaria di un paese che in questo frangente si aggrega e si riconosce, ricostruzione magistrale degli ambienti, che nel corso tempo sono stati curati fin nei dettagli da Paola Monaci che quest’anno ha dato forfait alla vigilia dell’evento la cui organizzazione è stata presa in mano da Marco Petri che all’ultimo momento ha dovuto prendere in mano le redini della festa collettiva e proseguire il lavoro della Monaci.

Il circuito su cui si snoderà il presepe va da Porta Spennazziana alla Piana, alle Logge, Via della penna, Arcipretura e di nuovo a chiudersi in piazza Colonna. Come ormai è consueto, rappresentazione dal vivo di storie evangeliche e di antichissimi mestieri, offerte enogastronomiche storicizzate anch’esse, spaccati di vita quotidiana, presenza di animali veri e musica dei Maram , il gruppo guidato da Taisir Masrieh che è nato, guarda caso, proprio a Betlemme e che per una notte costituirà il filo rosso che congiunge Casteldelpiano alla Palestina. E non solo il luogo di nascita di Taisir diventa quasi un simbolo di questo incastro spettacolare: infatti i Maram diventano gli ambasciatori musicali del presepe vivente dove per una notte il pubblico si troverà immerso nella civiltà araba e mediorientale. Hanno collaborato le 4 contrade, l’Avis, la scuola di ricamo e altre associazioni paesane.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa