Lutto
La minoranza all’attacco «Stop al caro traghetti»
ISOLA DEL GIGLIO. Traghetti: «In vista aumenti tariffe 2013?». La domanda se la pone il gruppo di minoranza consiliare di Isola del Giglio, alla luce di quanto annunciato di recente da Toremar: un...
ISOLA DEL GIGLIO. Traghetti: «In vista aumenti tariffe 2013?». La domanda se la pone il gruppo di minoranza consiliare di Isola del Giglio, alla luce di quanto annunciato di recente da Toremar: un comunicato della società del gruppo Moby con il quale si chiede l’autorizzazione alla Regione per un aumento dei listini nel 2013, pur assicurando che «tale richiesta non interessa le tariffe per i residenti», per i quali tra l’altro sarebbe previsto un altro vantaggio: l’abolizione dell’obbligo di diritto di prenotazione (pari al 10% della tariffa).
«Non si conoscono le determinazioni della Regione Toscana – commenta Attilio Brothel per la minoranza del Giglio – tuttavia i rincari richiesti sembrano consistenti rispetto alle tariffe attuali. Ed è ovvio che tutto ciò inciderà pesantemente sul turismo e sui costi della vita nell'Isola, già altissimi rispetto a quelli del Continente». Insomma, chiosa Brothel, «un’altra mazzata all'economia turistica, già penalizzata dalla crisi finanziaria e dalla disgraziata vicenda della Costa Concordia. E per il Giglio non c’è pace».
Ed è a questo punto che la polemica si sposta dritta sulla “politica interna” del Giglio. «Come si ricorderà qualche mese fa venne data notizia della composizione del consiglio di amministrazione di Toremar Spa – ricorda l’opposizione gigliese – nel quale si faceva riferimento, tra gli altri – a “due nomi indicati dall’Elba come espressione del territorio”». La minoranza ricorda di aver esortato, in quell’occasione, «il sindaco Ortelli a non perdere la grande occasione per alzare la voce e chiedere di entrare nel cda di Toremar, tenuto conto che l’Elba può essere ben rappresentata anche da un solo rappresentante, mentre alle altre isole (Giglio, Giannutri e Capraia) doveva essere nominato altro rappresentante che ben conosca le realtà locali più piccole».
Ma, commenta l’opposizione, «il sindaco fece “orecchie da mercante” alla nostra richiesta, poiché non diede risposta pubblica».
Ma a prescindere dal passato, la minoranza ora chiede al sindaco «un freno agli aumenti sul prezzo del biglietto per la Toremar anche per l’industria turistica gigliese e per i nati del Giglio, perché i costi non devono ricadere sul turismo e l’economia locale (ecco come gli aumenti colpiranno i residenti, contrariamente a quanto afferma Toremar). In questo senso – conclude la nota – il primo cittadino faccia sentire la propria voce all’assessore regionale Ceccobao, evitando penalizzazioni sul futuro del nostro turismo a favore delle diverse attività imprenditoriali e un ulteriore aumento del costo della vita sull’Isola, già pesantissima a causa, dei costi di trasporto marittimo elevati».
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