Il Tirreno

Grosseto

Emergenza erosione L’assessore regionale oggi a Orbetello

Anna Rita Bramerini incontra gli operatori per valutare interventi sulle spiagge dopo i drammatici problemi estivi

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ORBETELLO. L’assessore regionale all’ambiente, Annarita Bramerini, torna ancora in Maremma e consolida il feeling con la popolazione di Orbetello che, soprattutto dopo l’ultima assemblea pubblica ad Albinia sui problemi dell’alluvione, comincia sempre più a vederla come un “buon santo a cui votarsi”.

La Bramerini ssarà presente, infatti, oggi alle 15 nella sede del Comune lagunare, a un incontro con gli operatori del settore turistico balneare che da tempo cercano di porre l’attenzione sul grave problema dell’erosione della fascia costiera. Un dramma che durante la passata stagione estiva, ha creato non pochi disagi ai gestori di stabilimenti balneari e campeggi. Una questione sulla quale il Comune non ha competenze o possibilità specifiche d’intervento e che invece, come successo anche in altri luoghi del litorale toscano, deve essere affrontato dalla Regione che poi tecnicamente agisce tramite la Provincia.

E in Costa d’Argento è almeno da maggio che si susseguono situazioni rocambolesche con gli operatori del settore che hanno tentato anche con mezzi propri e con soluzioni di fortuna di affrontare un problema durato tutta la stagione estiva 2012: complici anche le condizioni meteo primaverili con continue mareggiate e correnti da sud, la striscia di sabbia utile per gli utenti di villaggi e alberghi si è ridotta drasticamente generando lamentele, richieste di rimborso e pubblicità negativa.

È noto ormai che i giudizi sui siti di recensione turistica, stile Tripadvisor, la fanno da padrone colpendo soprattutto zone quali la Costa d’Argento che invece avrebbe dalla sua moltissime qualità. La fruizione del mare rimane però elemento basilare.

In realtà l’incontro di questo pomeriggio, cui presenzierà l’amministrazione lagunare, era già in programma a metà novembre, ma fu poi rinviato a causa dell’alluvione: in quel momento c’erano molte necessità più impellenti da affrontare che ora però si fondono con l’annoso problema dell’erosione. Perché se non si riuscirà ad alleviare almeno qualcuno dei problemi che affliggono il turismo sarà impossibile pianificare una ripartenza e parlare di ricostruzione. Soprattutto dopo i danni ricevuti da alcune strutture e dai rimessaggi delle roulotte, questione questa a sua volta non semplice da affrontare: risolvere, o per lo meno ridurre i problema dell’erosione, significherebbe donare una nuova immagine all’offerta turistica che fungerebbe da base di ripartenza per tutte le altre attività economiche dell’indotto, da sempre fortemente legate al suo andamento. (s.z.)

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