Il Tirreno

Grosseto

Chiavetta a sorpresa In consiglio le dimissioni choc

di Sabino Zuppa

Lascia il suo ruolo: «Volevo cambiamenti che non ci sono» Maggioranza in difficoltà, il sindaco non esclude rimpasti

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ORBETELLO. Sorpresa, ieri pomeriggio, nell’ultima seduta dell’anno del consiglio comunale ad Orbetello: il presidente Mario Chiavetta, politico di Api e rappresentante in consiglio dei Nuovi Moderati, ha rassegnato improvvisamente le sue dimissioni. Un evento inatteso, nonostante si venisse da una settimana in cui c’era stata un gran bagarre politica all’interno della maggioranza, con confronti tesi e prolungati che avevano mirato a convincere il sindaco a rivedere le deleghe della sua giunta e avviare un cambio efficace di gestione rispetto ai 20 mesi passati.

Una scelta ben specificata da Chiavetta in occasione del suo intervento, subito dopo l’introduzione del sindaco, motivata da una coerenza di intenti e dalla necessità di respingere alcune insinuazioni che si erano affacciate al tavolo politico della maggioranza: il politico lagunare aveva infatti parlato, in occasione della precedente seduta consiliare, di Natale come data ultima per effettuare dei cambiamenti e per fare nuove scelte, volte soprattutto a dare soddisfazione a un latente malcontento della popolazione, manifestatosi anche in occasione dell’assemblea pubblica di Albinia.

Parole che qualcuno aveva maliziosamente letto come velate richieste di nuovi incarichi, magari con la possibilità di sostituire altri assessori già dal nuovo anno: «Ma a testimonianza che non era questa la mia volontà preferisco dimettermi e agire come personaggio politico libero all’interno del consiglio comunale», ha detto Chiavetta. «Il fatto che non mi riconosca più nella maggioranza e le notevoli criticità, più volte segnalate, di alcuni nostri assessorati non mi permettono di svolgere serenamente il mio compito».

Una vera e propria mazzata che ha colto di sorpresa il sindaco Monica Paffetti che per la prima volta vede, anche numericamente, ridursi il potere decisionale della sua coalizione. E pensare che la stessa aveva esordito, in apertura di seduta, con un espresso riferimento alla questione delle deleghe e alla necessità, più volte paventatale negli ultimi tempi, di esaminare l’operato degli attuali assessori: «Alla fine di febbraio, quando avremo presentato i progetti degli interventi di ristrutturazione che riguarderanno scuole, fognature di Albinia e strade comunali – ha detto il sindaco – valuteremo il lavoro svolto dai singoli assessori, anche alla luce dei nuovi equilibri politici, e vedremo se effettuare dei cambiamenti. Tutto questo per migliorarci e non certo per punire qualcuno»

La scelta di Chiavetta ha comunque trovato la solidarietà di molti, in consiglio, compresa l’opposizione: è subito intervenuto Alessandro Ragusa che si è dichiarato sorpreso e dispiaciuto della scelta del presidente e ha espressamente respinto insieme a Sara Zauli, le dimissioni; stessa cosa è stata fatta dai membri del Pd, Mauro Barbini e Angelo Amadori. A seguire anche l’assessore Giuliano Baghini ha invitato, così come il capogruppo dei moderati Roberto Miralli, a ritornare sui suoi passi e a continuare a svolgere il proprio compito «in maniera egregia, così come sempre fatto».

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