Il Tirreno

Grosseto

Barricate a Massa per il liceo classico

di Alfredo Faetti
Barricate a Massa per il liceo classico

L’amministrazione fa quadrato contro la richiesta di Follonica di sposare l’istituto: «Cerchiamo di collaborare»

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MASSA MARITTIMA. Il liceo classico non si muove dalla Città del Balestro. L’amministrazione massetana, poco prima di Natale, ha rinnovato la sua posizione alla Provincia di Grosseto affinché l’offerta formativa nelle Colline Metallifere non venga variata dal suo stato attuale.

Una posizione su cui non c’è nessuna possibilità di trattativa. Il messaggio, chiaro, è rivolto al Comune di Follonica e alla sua richiesta, arrivata a inizio dicembre, di poter aumentare gli istituti scolastici in città, parlando esplicitamente di un liceo classico.

«Non ha nessun senso questa richiesta» dice il vicesindaco di Massa Marittima, nonché assessore all’istruzione, Luana Tommi.

«Il bacino d’utenza è lo stesso. – spiega – Spostare il liceo porterebbe soltanto confusione negli studenti». Lo ha detto unanime il consiglio comunale nell’ultima seduta (il 19 dicembre), lo ha ripetuto l’amministrazione alla Provincia: il classico da Massa Marittima non si tocca.

Il dibattito tra le due città va avanti da diversi anni, visto che dal golfo vedrebbero di buon occhio la possibilità di allargare l’offerta formativa, magari attraendo studenti anche dalla Val di Cornia. «Non ha senso» ha detto Tommi. Ma il vicesindaco non vuole far polemica con la vicina città marinara. Vuole creare una collaborazione.

«Dobbiamo intraprendere un dialogo costruttivo con Follonica. – dice – L’obiettivo deve essere l’affermazione di due poli formativi: uno sulla costa e un altro sulla zona collinare». Tommi prova insomma a seppellire l’ascia di guerra e a porgere una mano ai colleghi follonichesi per trovare una strada comune. «Un dialogo tranquillo» sottolinea il vicesindaco.

Ma il gioco forza che vuol fare Follonica per strappare il classico a Massa Marittima forse sta anche sui numeri. Il Bernardino Lotti, infatti, negli ultimi anni si è trovato a far fronte a una vera emorragia d’iscrizioni.

«Siamo una zona in difficoltà, in quanto montana» ammette Tommi. Nessuno comunque si è fatto prendere dalla sconforto. Anzi. «Stiamo sostenendo l’istituto superiore con le sue innovazioni, sia con Errecubo (il progetto che unisce tecnologia e apprendimento) sia con l’indirizzo enogastronomico». Insomma, sul classico il Comune di Massa Marittima ci crede e ci investe, risorse ed energie. Per questo, come ormai ben sanno in Provincia, non intende lasciarselo scappare.

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