Il dolore
“Avvisato” dal questore Il Tar dà torto a Gorelli
GROSSETO. Non c’è soltanto la giustizia penale ad occuparsi di Matteo Gorelli, il ventenne condannato all’ergastolo per l’omicidio di Antonio Santarelli e per il tentato omicidio di Domenico Marino....
GROSSETO. Non c’è soltanto la giustizia penale ad occuparsi di Matteo Gorelli, il ventenne condannato all’ergastolo per l’omicidio di Antonio Santarelli e per il tentato omicidio di Domenico Marino. C’è anche quella amministrativa. Il Tar infatti ha respinto il ricorso presentato dal ventenne di Cerreto Guidi contro l’avviso orale del questore di Firenze, che gli è stato notificato dopo il trasferimento alla comunità Exodus.
Erano stati i carabinieri della compagnia di Empoli a chiedere l’intervento del questore, che ha risposto a quella richiesta con l’avviso orale. Con l’invito «a tenere una condotta conforme alla legge», dopo i fatti del rave di Sorano. Gli avvocati di Gorelli, Luca Tafi e Francesco Giambrone hanno presentato ricorso al Tar ma i giudici del tribunale amministrativo regionale hanno respinto la loro richiesta. «Non c’è alcun rischio che l’emanazione del provvedimento di avviso orale - scrivono nella sentenza - possa determinare un qualche pregiudizio del percorso di recupero intrapreso dal ricorrente». L’avviso orale infatti, spiegano i magistrati fiorentini, «non origina particolari effetti impeditivi a livello lavorativo, scolastico e sociale e non impedisce, quindi, in alcun modo, al ricorrente di continuare nell’auspicabile percorso di recupero sociale e psicologico intrapreso presso la Comunità Exodus». Una “tirata d’orecchie”, quella del questore di Firenze, che è stata considerata quasi doverosa dai giudici fiorentini. Perchè si basa, scrivono, «sul giudizio sull pericolosità sociale del soggetto avvisato», respingendo quindi l’impugnazione del provvedimento per violazione di legge, eccesso di potere per falsità del presupposto, sviamento di potere, difetto di istruttoria, travisamento dei fatti e manifesta ingiustizia.
Francesca Gori
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