Il Tirreno

Grosseto

Foresterie, il parere è cambiato

di Paola Villani
Foresterie, il parere è cambiato

Lettere diverse del Comune, fra il 2005 e il 2010, a Follonica Corse e Cavalli sulla commerciabilità

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FOLLONICA. Gli atti parlavano chiaro: la concessione andava bene e perciò i consiglieri potevano dormire sonni tranquilli. «Tale divieto non può essere esteso anche alle operazioni di vendita a favore di chi, interessato al mondo ippico, intenda comunque acquisirne la proprietà per disporne personalmente o farlo utilizzare da quei soggetti che la disciplina urbanistica individua come beneficiari di tale servizio»: così nel febbraio del 2005 con una lettera a firma dell’allora direttore generale Vincenzo Del Regno, il Comune di Follonica rispondeva alla Follonica Corse e Cavalli che chiedeva spiegazioni sulle foresterie. Il funzionario allegava il parere dell’avvocato Nicola Tamburro di Grosseto, successivamente ad una richiesta della società concessionaria del centro ippico. Con una missiva dello studio legale Sebastiani, Pezzano, Soldatini, la Fcc infatti ritenne necessario scrivere all’amministrazione per chiarire alcuni aspetti inerenti i 167 alloggi interni al centro ippico. «Stupore ha suscitato nei nostri clienti il dubbio circa la possibile alienabilità a terzi» scrivono gli avvocati al Comune. E ancora «Ci sembra inevitabile chiedere a codesta amministrazione come sia giuridicamente pensabile che si possano avere dubbi in proposito quando la convenzione è chiarissima al riguardo». In poche parole la Fcc voleva essere rassicurata, anche perché «questi vostri dubbi hanno già provocato effetti devastanti».

I legali spiegano come le problematiche sorte nell’ultimo periodo hanno condotto il pool di banche a esprimere incertezze sull’erogabilità del credito utile ai lavori di costruzione dell’impianto. «Ed è evidente che tutto ciò rischia di essere per i nostri clienti fonte di ingentissimi danni (ad oggi, almeno 30 milioni di euro) se la situazione attuale non risulti immediatamente chiarita».

Di contro il Comune allega un parere legale che li rassicura. Stessa risposta arriva un anno dopo (maggio del 2006) quando sempre il direttore generale e stavolta anche il funzionario responsabile Stefania Sili che ribadiscono quanto già sostenuto pochi mesi prima. «Confermiamo che ai sensi dell’articolo 14 della convenzione la commerciabilità degli immobili è possibile ferma restando la destinazione d’uso ed i requisiti dei soggetti cui può essere ceduta la proprietà». Poi però l’amministrazione cambia rotta, quattro anni più tardi: nel giugno 2010, il direttore generale, Stefano Bertocchi, scrive alla Fcc per chiedere di rivedere insieme al Comune di Follonica l’articolo 14 della convenzione, quello appunto dove si parla delle foresterie. «Sembra che le norme statuarie – scrive Bertocchi – consentano l’elusione dei vincoli del Prg». E non solo il segretario sottolinea poi un altro importante aspetto. «Mi corre l’obbligo di avvisare che l’utilizzo dei suddetti beni da parte di soggetti estranei all’organizzazione dell’attività ippica, ma che abbiano solo un rapporto di affiliazione all’associazione Club House, potrà integrare la fattispecie di violazione della normativa urbanistica con le conseguenze sanzionatorie di legge, e fatta salva la rilevanza del fatto ai fini della revoca della concessione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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