Il Tirreno

Grosseto

«Donne troppo libertine» Babini sul femminicidio

Il vescovo emerito di Grosseto commenta su un sito i recenti delitti che hanno visto come vittime mogli e fidanzate. E lo fa con parole forti

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GROSSETO. «Sono le donne che provocano. Troppo libertine, in qualche modo se la cercano». Poteva monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, 83 anni, esimersi dal parlare di femminicidio? Non ce l’ha fatta, troppi i fatti di sangue nei giorni scorsi per non commentarli. Così il suo pensiero è finito ancora sul sito radicale “Pontifex.roma.it”. Qualcosa di simile ha fatto, vicino a Lerici, il parroco di San Terenzo, don Piero Corsi , che ha attaccato un volantino sulla porta della chiesa con contenuti simili.

Ad intervistare Babini è Bruno Volpe, non nuovo nel raccogliere le parole dell’anziano monsignore romagnolo, ben conosciuto in Maremma per averci passato dieci anni, prima alla guida della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello (dal 1991) e poi di quella di Grosseto, prima di monsignor Agostinelli, ora a Prato.

Volpe parla con Babini del male: «Il male, meglio il Demonio – dice il vescovo emerito –, è sempre presente e il suo ruolo è contrastare Dio, lo farà sempre, è disperato. Il male è la mancanza di serenità, di felicità, la sregolatezza, il libertinaggio, il vivere contro natura, ateismo e paganesimo sono forme gravi del male. Siamo in una società violenta che ha smarrito il senso della vita».

E qui si viene a parlare proprio di femminicidi, visto che di casi, in varie zone d’Italia, ce ne sono stati tanti nelle settimane scorse.

«Ogni delitto merita ferma condanna legale ed etica – spiega Babini –. Chi uccide è un mascalzone. Ma quella dei femminicidi è diventata una mania, non sanno di che parlare in Tv. Ogni delitto, sia di un uomo che di una donna, sono uguali e dunque parlare di femminicidio è una scempiaggine. Piuttosto va detto che le donne sono diventate, purtroppo, libertine come gli uomini».

Eppure i delitti contro le donne sembrano più odiosi. Non la pensa così Giacomo Babini: «Ogni delitto di uomo o donna, è odioso davanti a Dio. Ripeto: credo che la storia del femminicidio derivi anche da un clima di libertinaggio diffuso. Faccia caso, ma spesso questi fatti avvengono tra conviventi o in coppie dove ognuno fa i comodi suoi. In questa società malata gli uomini hanno perso la testa, le donne, il pudore e talvolta, provocano dei pazzi». Altro servizio a pagina 5

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