Il dolore
Case dei pesci: è un bimbo il primo artista
Scolaro “disegna” uno dei blocchi di marmo di Carrara che saranno depositati nel mare di Talamone
ORBETELLO. È pronta la prima raffigurazione, firmata da un bambino, che andrà a decorare uno dei blocchi di marmo del progetto Le Case dei Pesci, l’iniziativa ideata dal pescatore talamonese Paolo Fanciulli e appoggiata nella sua totalità da Franco Barattini, proprietario delle cave Michelangelo di Carrara, che ha messo a disposizione cento blocchi di marmo da posizionare sul fondo del mare della costa maremmana.
Un progetto che sancisce una sorta di gemellaggio viste le molte affinità tra i due territori della Maremma e delle Alpi Apuane: entrambi alle estremità della regione, entrambi con paesaggi unici al mondo, caratterizzati da catene montuose e colline vicine al mare. Senza contare che è sopraggiunto anche un altro elemento tragico a consolidare questo legame: le alluvioni del novembre scorso che hanno colpito Carrara e la Maremma.
In queste circostanze le Case dei pesci, assumono un valore ancora maggiore come messaggio di salvaguardia del territorio. La “Chiamata all’arte” era stata lanciata lo scorso 26 ottobre da Luciano Massari, direttore di Studi d’Arte Cave Michelangelo di Carrara, che aveva invitato a inviare idee e proposte. Ed è di pochi giorni fa, appunto, l’arrivo del primo progetto firmato da un bambino: l’autore è il piccolo Giovanni Valenza, 6 anni, di Pisa che frequenta la prima elementare.
Il suo disegno rappresenta un acquario popolato di pesci, meduse, cavallucci marini, coralli e altre strane creature. Quello di Giovanni sarà il primo a essere inciso sui blocchi di marmo nei laboratori di scultura di via Piave a Carrara, e Giovanni sarà invitato ad assistere all’inizio dei lavori.
I blocchi di marmo che, calati mare, avranno funzioni di dissuasori contro la pesca a strascico saranno affiancati a tutt una serie di sculture già pronte, fatte da artisti toscani che potranni anche alimentare un turismo subaqueo. Il marmo porterà incisi disegni, scritte e motivi decorativi, conservando anche una volta sommerso la propria natura di materiale artistico. Tutti possono inviare le proprie idee, per posta o via mail, a Studi d’Arte Cave Michelangelo, Via Piave 32, Carrara o a studimichelangelo@tin.it. (s.z.)
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