Sicurezza
I mesi passano, la sporcizia in città resta
Vallo degli Arcieri e via Germania: escrementi di animali, televisori, fustini abbandonati ovunque. Non cambia nulla
GROSSETO. Altro che giochi in scatola, per le feste – tra un pandoro da affettare e un bicchiere di buon vino - potremmo dar vita a un bel “Trova le differenze”. Un’attività da fare in famiglia, insomma da bollino verde, con la dicitura “per tutti”: mamme e papà, nonni e zii, figli e nipoti. Sì, perché tutti abitano la città e hanno a che fare con mucchi di sudiciume accatastati, da mesi, sempre negli stessi punti. In molti casi – e questa è la cosa più grave – si tratta di lerciume vecchio. Un qualcosa lasciato lì a marcire, a covare i germi di deliziose infezioni. Ecco, qui nasce la prima certezza che spiega ogni cosa: tutte le persone che operano in ambito sanitario, ambientale e amministrativo a Grosseto abitano fuori città. La mattina, magari di buon ora, si materializzano dal nulla sul posto di lavoro. Poi cinque, sei ore di fila a sgobbare e di nuovo via, sempre tramite teletrasporto. Non c’è altra possibilità: perché che nessuno di loro abbia mai visto, neppure per sbaglio, quel che tutti vedono è impossibile. Ecco che rendiamo note, ancora una volta, le stesse foto che hanno distinto un intero anno. Purtroppo senza che il registro sia cambiato di una virgola. Stessi luoghi della città, stessi rifiuti, mesi diversi.
Vallo degli Arcieri. L’area verde tra il parcheggio e viale Porciatti ospita nell’ordine: bidoni di plastica, sedie sfasciate, bottiglie e bottigliette di vetro, siringhe, escrementi di animali. Tutte cose che, ogni tanto, pare vengano più o meno tolte di mezzo (pioggia e vento danno il loro contributo). Ma c’è anche lo scheletro di un vecchio cestino di ferro, distrutto e divenuto parte integrante del terreno. Era lì anche d’estate.
Un’occhiata la diamo poi alla rete che divide il parcheggio dall’area che ospita il prezioso e valorizzato acquario: qui troviamo ogni genere di lordura, eppure avevamo segnalato anche uno scooter abbandonato senza targa. Quello è sparito, ma nessuno ha mai pulito il resto. I soliti sudicioni? Sì, sono proprio i soliti, nel senso che lì non è stato più tolto nulla da mesi e infatti ci sono i medesimi sacchetti, le stesse bottiglie, l’identico pattume. Ma magari è una strategia marketing, un modo come un altro per attrarre turisti e dire loro «Vieni a Grosseto? Quando parcheggi, per non disorientarti, ti lasciamo qualche punto di riferimento. Qualcosa che ti rassicuri. Lo vedi? Lì c’è quel sacco della spazzatura che avevi notato un paio di mesi fa. Qui nessuno tocca nulla, stai tranquillo».
Via Germania. Percorrendo la strada verso via Nepal si incrociano subito le due discariche già segnalate. Sono sempre belle gonfie. In questo caso qualcosa pare sia stata portata via, ma c’è sempre il genio di turno che torna a “rabboccare”. Nei campi che toccano la strada sono disseminati una bella quantità di ferraglia, televisori, fustini, teli di plastica e addirittura un materasso matrimoniale. Poco più in là - siamo in piena via Nepal - i cassonetti straboccano e lungo strada è facile trovare resti di autovetture e una finestra sfasciata e gettata sul marciapiede.
Le soluzioni. Non spetta a chi scrive dire come mettere a posto le cose. Resta il fatto che così non si può andare avanti. La pulizia del Vallo degli Arcieri, l’ha detto lo stesso sindaco Bonifazi, spetta al Comune. Sarà il caso che se ne faccia carico per davvero. Così come anche per tutte le altre faccende, da via Germania e Nepal, sarà bene muoversi.
La Tarsu viene pagata anche per questo. L’assessore all’ambiente, Tei, ha più volte ricordato come l’amministrazione abbia scelto di mettere in campo un controllo deciso, tramite l’uso delle telecamere. Ecco, forse qualcosa da quelle parti, per placare il genio dei dementi, sarà il caso di prevederlo. Tornare a giocare al “Trova le differenze” durante le vacanze pasquali non sarebbe il massimo della vita.
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