Il dolore
Ritardi nei soccorsi e accuse ma nessun altro indagato
GROSSETO. Il fatto che vada a processo soltanto il padre di Salah Din El Akroute consente di escludere responsabilità di altre persone nell’incidente. In particolare della bagnina Andreaa Cipriani,...
GROSSETO. Il fatto che vada a processo soltanto il padre di Salah Din El Akroute consente di escludere responsabilità di altre persone nell’incidente. In particolare della bagnina Andreaa Cipriani, assistita dall’avvocato Roberto Baccheschi, e comunque del personale della piscina Il Giunco come anche dell’equipaggio dell’elicottero Pegaso (nessuno di questi ultimi era stato indagato). Per nessuno di loro il sostituto procuratore Stefano Pizza ha individuato un qualche tipo di responsabilità. Che allo stato dei fatti resta in capo al solo padre, Charki.
Nei giorni immediatamente successivi al decesso, il circolo Arci di Giuncarico - pur esprimendo vicinanza al dolore della famiglia - aveva replicato alle parole del padre che aveva puntato il dito contro l’organizazione della struttura, dicendo che aveva lasciato il figlio «in custodia al personale della piscina». «Nulla di ciò è accaduto né avrebbe potuto accadere - aveva sostenuto il circolo - perché una delle norme del regolamento della piscina affisso all'ingresso di essa in modo ben visibile a tutti prevede che i minori debbono essere sia accompagnati che sorvegliati dai genitori, o comunque da persone responsabili, durante la permanenza nella struttura. Non si comprende poi a chi il padre avrebbe potuto affidare in custodia il proprio figlio, posto che né la bagnina - intenta alla sorveglianza della zona di balneazione - né la persona addetta all'ingresso avevano la possibilità di occuparsi di un bambino di soli cinque anni».
In quei giorni erano emerse anche indicazioni sbagliate date ai soccorritori, che poco dopo l’allarme (le 16,10, come ricostruito dalla Asl 9) erano stati indirizzati altrove (una località sopra Bagno di Gavorrano). Pegaso era giunto alle 16,32. Delle indagini si erano occupati i carabinieri di Gavorrano. (p.s.)
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