Sicurezza
Paola Monaci molla tutto Il presepe perde... la testa
Annuncio choc a Castel del Piano: la storica coordinatrice della Natività vivente abbandona a ridosso del debutto. L’assessore: «Spiace, ma noi andiamo avanti»
CASTEL DEL PIANO. Paola Monaci, la coordinatrice della complessa macchina organizzativa del presepe vivente che si terrà a Castel del Piano il 28 dicembre (dalle 21), lascia le redini dell’organizzazione e dà forfait. Top secret i motivi che l’hanno convinta a questa decisione: «Ragioni personali», commenta la Monaci, che tranne una pausa l’anno passato, aveva per anni, sempre diretto e coordinato la preparazione dell’itinerario del presepio, del circuito dove si sarebbe svolto lo spettacolo, il numero dei figuranti, il loro ruolo. E soprattutto Paola è quella che da sempre tira le fila delle tantissime associazioni che lavorano all’evento principale delle festività natalizie castelpianesi.
Ora, proprio mentre tutto è ai blocchi di partenza, la Monaci lascia. Dopo aver avvertito l’assessore Cinzia Pieraccini, che rappresenta l’amministrazione comunale e dopo aver incontrato le referenti delle quattro contrade nel pomeriggio di sabato per comunicare la sua decisione e fare le consegne delle liste dei figuranti e di tutta la documentazione in suo possesso, Paola Monaci ha chiuso il suo impegno con il presepe vivente.
Ed è stata irremovibile anche di fronte alla richiesta dello stesso sindaco Claudio Franci e dell’assessore Cinzia Pieraccini che la invitavano a restare. Ma a meno che il Natale non porti consiglio e le faccia cambiare decisione, l’Amministrazione dovrà fare a meno del suo aiuto.
«Dispiace – commenta l’assessore Pieraccini – una scelta così drastica dell’ultima ora. Potremmo dire, infatti, che il presepe vivente di Castel del Piano è una creatura che è stata cresciuta da Paola Monaci e perdere il suo prezioso contributo proprio alla vigilia dell’evento, è per noi grave. Da parte mia, pur aspettando con ansia che lei cambi parere, dico che l’amministrazione comunale utilizzerà al meglio i fili già da lei iniziati. Il lavoro è, infatti, molto avanti: una cinquantina di ambienti con scene di vita familiare e lavorativa, mestieri, animali, capanna, musiche. È un grande lavoro corale con oltre 250 figuranti il quale non sarebbe possibile, fra l’altro, se non ci fosse il contributo delle associazioni castelpianesi, delle quattro contrade, degli operai comunali e di tutti quelli che, a titolo di puro volontariato, mettono in moto e fanno girare la macchina del presepe vivente. A questo punto mancano soltanto cinque giorni. Se si considera che ci sono di mezzo Natale e Santo Stefano, dico che il tempo è davvero poco. E mentre ripeto di aspettare con speranza che Paola cambi decisione, sottolineo che, in caso contrario, ce la metteremo tutta per dar vita allo spettacolo di punta del nostro Natale».
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