Il dolore
«La questione si risolverà in tribunale»
I soci del Veliero pronti ad andare avanti con la battaglia legale: nessun contatto da parte del Comune
FOLLONICA. Parleranno i tribunali, la cooperativa Aurelia depone le armi: la questione del campeggio Veliero torna nelle aule di giustizia. Come avevano promesso il 24 ottobre scorso, durante il convegno da loro organizzato per discutere della vicenda che dal 2010 tormenta i soci proprietari della struttura turistica, sono nuovamente tornati a Follonica per dire che da quella riunione ad oggi nulla è cambiato.
Due mesi di attesa che, se si esclude una telefonata dei legali del Comune a quelli della cooperativa dove appunto i primi hanno parlato dell’avvio dell’iter per un accordo procedimentale, non hanno portato a nessuna novità. Il dialogo tra gli avvocati delle parti si è fermato a quella chiamata che non ha avuto seguito. Tutto ruota intorno a dei presunti abusi edilizi cartacei e materiali riscontrati dall’amministrazione comunale follonichese, che hanno fatto sì che nel dicembre del 2010 scattasse un’ordinanza di acquisizione del campeggio da parte del Comune di Follonica. I soci continuano a ribadire di aver rimosso gli illeciti segnalati e a chiedere che cosa oggi blocchi un accordo extragiudiziario, che porterebbe di fatto alla riapertura della struttura. «Sono mesi che tentiamo di far capire alla città e al suo governo quanto in un momento così difficile la chiusura di un campeggio influisca sull’andamento economico globale - dicono dalla cooperativa Aurelia - Sono mesi che abbiamo adempiuto alle richieste del Comune, e sono mesi che continuiamo ad ascoltare chiacchiere prive di senso, alle quali mai corrisponde un’azione concreta. Oggi siamo francamente stanchi di dovere ripetere sempre le stesse cose e di ascoltare politici che promettono senza poi mantenere. I soci della cooperativa si arrendono: torniamo nelle aule dei tribunali, in attesa di una sentenza definitiva sulla questione». Se questa decisione non verrà seguita da una mossa dell’amministrazione comunale passeranno sicuramente anni prima che, il campeggio possa tornare ad essere fruibile: dopo la sentenza di merito del Tar fissata per aprile, la parte che perderà il ricorso farà appello al Consiglio di Stato, e dopo Corte Europea, e conoscendo bene i tempi della giustizia italiana, le attese non saranno brevi. «Qualcuno - ribadiscono dalla cooperativa - ci dovrebbe spiegare però a chiare lettere qual è l’interesse della collettività a far rimanere inattiva una struttura come il Veliero: quando i presunti abusi sono stati eliminati, quando da più parti è stato ribadito che la gestione esterna e un trattamento paritario dei soci non sono previsti dalle norme vigenti, quando poi la città sta attraversando un momento difficile dove l’occupazione manca e i portafogli sono sempre più vuoti, ecco detto questo vorremmo delle risposte. Ma adesso forse non servono più».
Paola Villani
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