Il Tirreno

Grosseto

il caso foresterie

Interrogazioni: Lynn polemizza con il Pdl

Interrogazioni: Lynn polemizza con il Pdl

Il consigliere, oggi nel gruppo misto accusa: «Abusi segnalati da me e Zanfardino»

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Il Pdl si dimentica di citare Charlie Lynn: lui insieme a Gennaro Zanfardino (ex consigliere Pdl) segnalarono le irregolarità legate all’ippodromo. Adesso che non fa più parte del centrodestra qualche sassolino dalla scarpa pare intenzionato a toglierselo: così Lynn (oggi gruppo misto) rivendica il lavoro svolto sulla vicenda ippodromo, con tanto di interrogazioni e moniti alla maggioranza dove il consigliere suggeriva di prestare attenzione agli atti sul centro ippico. «Sono meravigliato - dice - per la velocità con la quale il gruppo del Pdl ha ricostruito la vicenda ippodromo senza citare i due artefici che hanno prodotto gli atti. La stragrande maggioranza del lavoro di opposizione, lo si deve ascrivere al faticoso, e spesso certosino, lavoro svolto dal sottoscritto e da Gennaro Zanfardino. Preciso che non c’è niente di cui vantarsi, in quanto credo solo di avere svolto onestamente il mio compito di consigliere di opposizione». Il consigliere ricorda due interrogazioni, la prima (marzo 2010) nella quale chiedeva se il Comune fosse a conoscenza di rogiti notarili per la vendita delle foresterie, alla quale poi l’amministrazione rispose negativamente. “Pochi giorni dopo la giunta siglò la famosa delibera spezzatino (la numero 79 del 08/04/10) oggi oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica. Ne notai subito i limiti e le contraddizioni tant'è che dopo insieme a Zanfardino mi feci promotore (il 20 aprile 2010) di un'interrogazione del gruppo Pdl nel quale evidenziai quelli che oggi sono diventati i capi di accusa da parte della Procura: mancata approvazione consiliare, attenuazione del vincolo di inalienabilità delle foresterie, concessione e retrocessione di particelle di terreno non previste dalla pianificazione urbanistica». Lynn sostiene che dopo tale istanza, il Comune «sentì l' esigenza postuma di avvalersi del parere legale dello Studio Villata il quale avvalorò tutte le mie perplessità», e di aver detto apertamente che c’erano dei rischi di abuso edilizio, e «dello snaturamento della convenzione originaria reimpostata in modo tale da attenuare i vincoli esistenti sulle foresterie».(p.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa