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Il Comitato giura: «Mai detto “assassini” ai lavoratori Enel»

CASTEL DEL PIANO. Il comitato Sos Geotermia, che lo scorso 15 dicembre gridò la parola “assassini” in una manifestazione a Piancastagnaio contro lo sfruttamento della risorsa geotermica, non la gridò...

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CASTEL DEL PIANO. Il comitato Sos Geotermia, che lo scorso 15 dicembre gridò la parola “assassini” in una manifestazione a Piancastagnaio contro lo sfruttamento della risorsa geotermica, non la gridò certo agli operai dell’Enel che lavoravano nella centrale Pc 36: quella parola era rivolta “alle centrali geotermiche”.

La puntualizzazione del Comitato arriva a seguito di un ennesimo dibattito da tempo in atto in Amiata, che vede da una parte schierati i Comitati contrari allo sfruttamento che battono l’accento sull’inquinamento di aria e acqua e sull’eccesso di mortalità in montagna; e dall’altra parte i sostenitori dell’attività geotermica, con le dovute cautele.

In particolare, la notizia del fatto che durante le manifestazioni di Piancastagnaio era stata lanciata davanti alla centrale Pc 36 questa accusa, aveva provocato la reazione di un operaio dell’Enel, Fausto Rossi, che in una considerazione postata su Facebook, aveva specificato di non sentirsi per niente un assassino. Lo stesso dipendente Enel, poi, aveva rilasciato alcune considerazioni in merito alla problematica geotermia, pubblicate sul Tirreno del 21 dicembre.

Ora i chiarimenti ufficiali di Sos Geotermia, comitato promotore dell’evento di Piacastagnaio, i cui rappresentanti così specificano: «Durante il corteo del 15 dicembre a Piancastagnaio, nessuno ha mai gridato “assassini” rivolto agli operai del cantiere Enel Pc 36, ma chi ha parlato col megafono davanti ai cancelli, ha indicato la responsabilità dell’eccesso di mortalità registrato in Amiata (dati Ars) anche alle centrali geotermiche Enel. Nessuno dei partecipanti si sogna di imputare ai lavoratori responsabilità che fanno capo all'Enel e agli amministratori. Se fosse stato vero quanto invece riportato dal giornale (il giornale si limita a riportare le considerazioni di Fausto Rossi, ndc), trattandosi di reato, ci sarebbe stato un intervento delle forze dell'ordine che erano ben presenti e avrebbero potuto facilmente identificare chi parlava; ma ci è parso invece che fossero più insofferenti per l’atteggiamento di alcune persone all’interno dei cancelli del cantiere che hanno irriso e fotografato i partecipanti al corteo. Come non ci risulta alcun tipo di denuncia o esposto in tal senso. L’articolo (di giornale, ndc.) scaturisce da una discussione nata su Facebook, alla quale abbiamo partecipato finché non ci hanno “bannato” ed escluso». Discussione in cui Sos Geotermia ribadisce di aver scritto solo «sacrosante verità». (f.b.)

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