Finanza
Fossati replica a Baghini «Un regalo: si dimetta»
L’esponente dei Democratici veri non si scompone per la querela dell’assessore «Chiedo: è vero che solo alcuni albiniesi sono stati avvisati dell’alluvione?»
ALBINIA. È amaro lo sfogo del giorno dopo, da parte di Moreno Fossati “Manolo”, il politico albiniese militante nel Pd da tempi immemorabili appena raggiunto dalla notizia della querela dell’assessore orbetellano Giuliano Baghini in merito alla discussione nata in occasione dell’assemblea pubblica di Albinia.
Il tutto è stato provocato da una domanda posta da Fossati su alcuni messaggi mandati alla popolazione con l’avvertimento che sarebbe arrivata l’ondata di alluvione. Questione delicatissima soprattutto perché Manolo sembra avere più di una testimonianza dalla sua parte, elemento questo che potrebbe interessare anche i magistrati della procura intenti nelle indagini sulle eventuali responsabilità sull’alluvione di Albinia.
«Prendo atto che Baghini ha dato incarico ai suoi legali di querelarmi – dice Manolo Fossati – per quanto accaduto durante la riunione pubblica di Albinia, ma vorrei ricordargli che, in quanto uomo pubblico, è soggetto a possibili critiche sia da parte di cittadini sia da esponenti politici – continua Fossati -. Ed io di questo mi sono avvalso, del mio diritto di critica».
Il rappresentante dei Democratici Veri stenta a crederci, e continua: «Non riesco a capire dove ho leso il suo onore – insiste lui - gli ho semplicemente detto che l’allarme non è stato diramato nei tempi e nei modi utili a fronteggiare l’alluvione. E ripeto la domanda: è vero che alcuni assessori nel giorno precedente, e durante le prime luci dell’alba del lunedì 12 novembre, hanno avvertito singolarmente alcune famiglie e alcune strutture commerciali del possibile pericolo ? Se sì, di fatto hanno avvertito solo una parte della cittadinanza, arrogandosi il diritto di decidere chi poteva mettere in salvo la propria persona e le proprie cose e chi no».
Fossati poi riassume altri passaggi di quella animata discussione: «Ho semplicemente ricordato che durante quella notte il mio negozio è stato usato come centro logistico per dare un primo ricovero all’alluvionati che venivano trasportati a bordo di gommoni- spiega Manolo -. Lo sanno bene gli uomini e le donne che hanno prestato soccorso e che sono stati soccorsi. Con noi c’erano gli uomini della forestale, della provincia, i sommozzatori e quei cittadini che hanno dormito nel mio negozio, ma di Baghini neanche l’ombra».
L’esternazione di Fossati si conclude poi con una nota polemico sarcastica, che come rappresentante dei Dv non riesce proprio a trattenere: «È triste che alle critiche l’assessore, non avendo possibilità di rispondere nel merito, si rivolga alla magistratura con i suoi legali che forse pagherà il Comune: io mi difenderò con i miei legali che pagherò io. Ma nonostante questa vicenda, voglio fare i migliori auguri di Natale a Baghini e spero che lui il sindaco, il vicesindaco, e la giunta al completo ci facciano un bel regalo dimettendosi. Questo lo chiedo come cittadino, come alluvionato e come dirigente del Partito Democratico».
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