Il Tirreno

Grosseto

Compro oro in città Altre tre aperture

di Giulio di Fabio
Compro oro in città Altre tre aperture

Segnali di crisi dai “banco dei metalli”: si vende di tutto In fila a portare collanine e orecchini soprattutto a fine mese

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GROSSETO. “Compro oro e argento in contanti”. Grazie a queste sei parole magiche anche in Maremma, così come nel resto della penisola, il fenomeno dei Compro oro è in rapida e forte ascesa. Dall'inizio della fase di recessione economica del Paese sono infatti sempre più numerosi i Banco metalli o le semplici gioiellerie che si sono convertite alla compravendita dei metalli preziosi e, allo stesso tempo, sono sempre più numerose le persone che usufruiscono dei servizi da questi offerti.

Un boom tangibile insomma se si pensa che nell'ultimo anno, cavalcando l'onda lunga della crisi, sono stati aperti già tre nuovi punti vendita anche nel capoluogo maremmano. Parlando con chi, lavorandoci, vive quotidianamente questa realtà, si comprende come le caratteristiche del fenomeno radicatosi nel nostro territorio siano conformi a quanto accade su scala nazionale. «E' vero, per molte persone la crisi economica si fa sentire fino al punto di dover rinunciare anche a oggetti che hanno un valore affettivo – dicono i negozianti –. Ogni mese la maggiore affluenza di clienti si registra sempre negli ultimi giorni. In quei periodi, in concomitanza con le scadenze per il pagamento delle bollette, ci sono molti clienti che vengono a vendere vecchi gioielli di famiglia o preziosi che non utilizzano per avere in cambio i contanti per far fronte alle spese».

Spesso quindi anelli, bracciali, orecchini o collane regalati da un parente per un lieto evento passato o semplicemente acquistati e ormai finiti nel dimenticatoio, vengono utilizzati dalle famiglie per ottenere denaro contante e far fronte alle crescenti spese mensili. Nonostante che dai punti vendita facciano sapere che non sembra esserci un particolare picco di affluenza di clienti in questo periodo pre–natalizio, c'è da aspettarsi che durante le festività l'afflusso ai “Compro oro” aumenti notevolmente. Di fronte ai costi di bollette, rate mutuo, all'opprimente stangata dell'imposta Imu e alle spese natalizie dovute all'acquisto di regali senza dover rinunciare ai tradizionali cenoni e pranzi dei giorni di festa, il valore affettivo nei confronti di alcuni preziosi passerà senza dubbio in secondo piano. Un ulteriore sintomo di quello che sarà, anche in Maremma, un Natale sicuramente più povero per tanti, ma non per i molti “Compro oro” che stanno proliferando nella nostra provincia.

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