Il Tirreno

Grosseto

Calci e pugni al volto Pestato nel parcheggio

di Alfredo Faetti
Calci e pugni al volto Pestato nel parcheggio

Ventitreenne finisce all’ospedale con una frattura all’orbita oculare Sotto choc la fidanzata: era con lui mentre quattro ragazzini lo picchiavano

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FOLLONICA. A un certo punto non c’era più neanche il dolore, ma solo degli accecanti flash bianchi che si accendevano ogni volta che un calcio gli colpiva il volto. È stato un pestaggio quello subìto da un ragazzo di 23 anni di Follonica la notte scorsa, ad opera di alcuni giovani con cui era venuto a contatto in un parcheggio. Tutto sotto gli occhi della fidanzata. Quello che è successo prima è ancora da stabilire, mentre è ancora visibile sulla faccia del malcapitato quello che è venuto dopo: frattura all’orbita oculare e tanti segni di botte. Trasportato prima all’ospedale di Grosseto e poi al Cto di Firenze, il ragazzo è tornato ieri pomeriggio a casa.

Tutto comincia un venerdì sera come tanti altri. Dopo una cena passata insieme agli amici, il 23enne si ritrova in uno dei locali della città: il Subway, a Pratoranieri.

Musica, luci, bevute, incontri e divertimento, mentre fuori il freddo pungente rende le strade intorno alla discoteca un deserto urbano. È in questo contesto che improvvisamente succede tutto quanto. Dentro al Subway, infatti, non c’è stato nessun segnale che potesse far presagire il raptus. Le parole, i pugni, i calci: tutto è successo fuori. All’improvviso. È notte fonda quando il 23enne decide che è ora di tornare a casa, incamminandosi insieme alla fidanzata e ad un amico più giovane verso la macchina, lasciata nel posteggio dietro il locale. Lì c’è anche un gruppo di giovani ragazzi (sembra grossetani), tra cui una ragazza, arrivati anche loro sul golfo per passare il venerdì sera e pronti per tornare a casa. Nel parcheggio non c’è nessun altro: lui e lei da una parte, il gruppo di giovani d’altra. Il silenzio è squarciato dal chiasso che quest’ultimi, fino a quando qualcuno lancia qualche parola di troppo verso l’altra parte. Sembra il classico inizio di un litigio, ma la situazione ben presto degenera. La superiorità numerica stende il follonichese a terra, su cui iniziano a piovere calci, volto compreso. Le botte continuano anche quando il 23enne sembra ormai incosciente. Ora sono le grida dalla fidanzata a sovrastare tutti gli altri rumori, nella speranza che qualcuno arrivi a fermare il pestaggio. Infatti qualcuno arriva e chiama subito i soccorsi, mentre un attimo prima il gruppo sale in macchina e se ne va. Sono quasi le 5 quando l’ambulanza parte a sirene spiegate verso l’ospedale Misericordia. Lì i medici mandano subito il 23enne a Firenze, dove i loro colleghi decidono di non operare. Così nel pomeriggio di ieri il ragazzo viene di nuovo portato all’ospedale grossetano, ma le sue condizioni non necessitano di un ricovero in osservazione e viene mandato a casa. Con i segni di una notte di violenza ancora ben visibili sul volto.

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