Il Tirreno

Grosseto

Anche Rifondazione contro l’assessore

Anche Rifondazione contro l’assessore

La segretaria comunale Salvaterra: «Allucinante, questi sono metodi intimidatori inaccettabili»

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. La solidarietà a Moreno Fossati da parte del mondo politico lagunare si tocca con mano, tra la gente e sui social network, e diventa quasi paradossale dopo le dichiarazioni di Alessandra Salvalaterra, la segretaria comunale di Rifondazione Comunista che risulta dimissionaria ed apertamente in contrasto con il comportamento di Giuliano Baghini, eletto alle amministrative 2011 proprio con i voti di Prc.

«Allucinante. Non capisco come si possa arrivare a tanto e non capisco perché, chi si riempie la bocca di democrazia, possa poi ricorrere a questi metodi repressivi intimidatori – queste le sue parole dense di delusione -. Mi sento, come comunista, in dovere di dare tutta la mia solidarietà a chi sta subendo questa ingiustizia».

Una dichiarazione emblematica che si ricollega anche a precedenti dissidi con Baghini per la sua mancata condanna alla presenza delle forze dell’ordine al consiglio comunale di fine novembre: «Non è accettabile che una persona di sinistra come lui, non abbia preso le distanze da questa situazione».

La cosa ancor più incredibile è che le dichiarazioni postate su fb dalla giovane politica trovano il plauso dichiarato della destra, a testimonianza che il mondo politico lagunare è nel caos più totale, praticamente capovolto con incongruenze che non possono che allontanare la gente dalla politica.

Arrivano poi anche le parole di appoggio degli altri Dv, che contrattaccano per difendere Fossati: «Le famiglie di Albinia andrebbero coccolate, guidate, andrebbe loro indicata la strada per una rinascita: ma poco è emerso mercoledì sera all’assemblea. Continua a perdurare un rapporto difficoltoso, quasi una inconciliabilità, tra i rappresentanti del comune e la gente. La responsabilità deriva dagli atti che il sindaco e la giunta non hanno compiuto – dicono loro -. Questo ha ormai generato un sentimento di diffidenza che difficilmente potrà essere recuperato. Ed il discredito accumulato è antecedente alla alluvione e nessuno quindi può accusare i Democratici Veri di speculazione politica sulle vicende dell'alluvione. Alle nostre precedenti preoccupazioni oggi se ne aggiunge un'altra, ancora più grande e fondata: ma se questo sindaco, questa giunta, non erano adeguati in una condizione di ordinarietà, possono esserlo oggi in una situazione straordinaria? Un’amministrazione che in una calamità come questa non riesce a convogliare le enormi energie che il territorio ha verso una prospettiva di sviluppo, deve lasciare il passo a chi se la senta di assumere questa responsabilità e deve farlo rapidamente per evitare di compromettere definitivamente lo sviluppo del comune e per recuperare un rapporto proficuo tra cittadini e istituzioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa