Sicurezza
Una palazzina al Cemivet destinata a cento addetti
GROSSETO. Il ministero della Difesa, nei giorni scorsi, ha aggiudicato i lavori per la realizzazione di una palazzina all’interno del Centro militare veterinario: alloggi di servizio in grado di...
GROSSETO. Il ministero della Difesa, nei giorni scorsi, ha aggiudicato i lavori per la realizzazione di una palazzina all’interno del Centro militare veterinario: alloggi di servizio in grado di ospitare un centinaio di persone, destinati al personale volontario in servizio permanente. I lavori saranno compiuti dalla ditta Cofam di Roma. Importo complessivo dell’intervento due milioni e mezzo di euro.
Lo rende noto il settimo reparto infrastrutture di Firenze. Una buona notizia, in un periodo in cui nell’edilizia (privata e pubblica) non si muove foglia e anche sul futuro del Cemivet in Maremma circolavano voci tutt’altro che rassicuranti. Il Centro militare veterinario, insieme 4° Stormo, al Savoia Cavalleria, al Parco Artiglieria e al Gruppo radar di Poggio Ballone, è uno dei presidi militari del territorio; da anni ha sviluppato una fattiva collaborazione con le istituzioni locali - attraverso uomini, animali e mezzi - per interventi nell’ambito della protezione civile.
«Il mondo militare grossetano – spiega il sindaco Bonifazi, commentando la notizia di questa imponente opera che sarà avviata nei prossimi mesi – è un’indubbia ricchezza per il territorio, prima di tutto in termini umani, in secondo luogo per una questione strettamente economica. Ai militari di stanza a Grosseto si pagano infatti circa 100 milioni di euro di stipendi all’anno, denaro che in larga parte viene speso qui, in Maremma».
«La notizia che arriva da Firenze – sono ancora parole di Bonifazi - conferma che lo Stato continua a ritenere la Maremma un punto di riferimento in campo militare nell’ambito di accordi che vanno ben oltre i confini nazionali. Il rischio di uno smantellamento del Cemivet, paventato nel recente passato, pare al momento scongiurato. Investire a Grosseto, per accrescere l’ospitalità del personale, mi sembra un segnale importante. Vuol dire che resteremo una delle realtà militari d’eccellenza nella platea internazionale».
La nuova palazzina sorgerà vicino agli altri fabbricati, su via Castiglionese. E’ prevista anche la realizzazione di una nuova mensa. Soddisfatto il comandante del Cemivet, il colonnello Pier Paolo Pettinati. Un paio di mesi fa, lo ricordiamo, il Centro militare veterinario era stato oggetto di una nota di Cgil Funzione pubblica che avvertiva sulla possibilità che alcune attività fossero trasferite altrove. Gli organi superiori del Ministero della Difesa avevano preso in considerazione l’idea di trasferire l’attività di allevamento e ammansimento dei cavalli nella scuola di cavalleria di Montelibretti, piccolo centro vicino Roma. Sarebbe stato uno smacco per il Cemivet, per i militari e per il personale civile, che da sempre mette a disposizione professionalità straordinarie. Poi il pericolo è rientrato.
Al di là della cinofilia, tra le molte iniziative attualmente in piedi al Cemivet, c’è la convenzione regionale con l’Azienda di Alberese, la compartecipazione con l’associazione nazionale allevatori maremmani e la federazione italiana sport equestri, senza dimenticare i programmi di ippoterapia svolti dalla croce rossa, che coinvolgono ragazzi diversamente abili.
Gabriele Baldanzi
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