Il Tirreno

Grosseto

La Baldi non lascia, ma raddoppia

di Paola Villani
La Baldi non lascia, ma raddoppia

«Sono innocente e lo dimostrerò. Pronta a ricandidarmi per portare in fondo il nostro progetto»

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FOLLONICA. Eleonora Baldi non lascerà il suo incarico, anzi il rinvio a giudizio pare averla convinta a bissare il suo mandato. Ancora una volta si torna a parlare di dimissioni e ancora una volta a Follonica nessuno se ne va, come invece tanti erano pronti a giurare.

Giovedì pomeriggio appena rientrata a Follonica, dopo aver assistito all’udienza preliminare che l’ha vista protagonista insieme all’assessore al personale Francesca Stella, al direttore generale Stefano Bertocchi e ad altri tre dirigenti comunali, era visibilmente provata. Lei che in un’aula di giustizia non era mai entrata prima non ha vissuto la situazione con leggerezza.

Il sindaco di Follonica si è ritrovato in pochi giorni a dover affrontare un altro avviso di garanzia e il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio e falso ideologico: presunti illeciti fatti risalire a chi della legalità e del rispetto delle norme ha fatto un suo slogan personale. Così giovedì pomeriggio la tensione accumulata era tutta nel suo sguardo, lo sguardo di chi si trova a dover combattere con giudici, avvocati e pesanti accuse, lo sguardo di chi non se lo sarebbe mai aspettato, lo sguardo di chi deve rendere conto ad una città di ciò che sta accadendo. E se in tanti avevano scommesso sulla sua uscita di scena, il primo cittadino spiazza tutti dichiarando che al contrario rimarrà al suo posto e che intende pure raddoppiare i suoi cinque anni di legislatura. «Sono convinta di non aver fatto nulla di male: mi difenderò - spiega la Baldi - Continuo il mio percorso, non sono stata condannata, voglio dimostrare che quelle accuse sono infondate. Spero che il 29 maggio finisca tutto».

Eleonora Baldi non vede l’ora che tutta questa storia conosca la parola fine, e lo dice chiaramente. «Una volta che mi avranno ascoltato e avranno sentito i testimoni vorrei che decidessero subito», continua. E se da più fronti arriva la richiesta delle sue dimissioni, oggi come mai prima, il sindaco sembra essere sicuro di voler rimanere al comando della città e perché no, ripresentandosi nell’eventualità che il partito decidesse di bissare le primarie del 2009. Tutto partì da lì: dallo scontro diretto con gli altri candidati del Pd, l’ex sindaco Claudio Saragosa, l’attuale capogruppo di maggioranza Francesco De Luca, e il primo vice sindaco della Baldi, Stefano Viviani.

In lizza insieme a loro tre proprio mentre stavano per scadere i termini si presentò anche lei dopo anni di assenza dalla politica; e vinse, non permettendo quindi a Saragosa di bissare il suo mandato. Da quel momento in poi di vicende ne sono successe molte e tante di esse sono state segnate da battaglie pesanti, vedi la questione villaggi turistici, e ora tutto questo. «Voglio finire e magari raddoppiare - conclude il primo cittadino del Golfo - non sono attaccata alla poltrona ma avrei piacere che il progetto che abbiamo iniziato venisse portato a termine, che sia io o un'altra persona della mia squadra poco conta. Adesso aspetto di sentire il parere dei vertici del partito, voglio conferme e certezze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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