Il dolore
L’asilo nido va ai privati? No dal Comune
FOLLONICA. L’asilo nido comunale rischia di essere privatizzato? In questi ultimi giorni per le strade follonichesi non si parla solo di avvisi di garanzia e di rinvii a giudizio: c’è un altro rumor...
FOLLONICA. L’asilo nido comunale rischia di essere privatizzato? In questi ultimi giorni per le strade follonichesi non si parla solo di avvisi di garanzia e di rinvii a giudizio: c’è un altro rumor che sta girando e preoccupando i cittadini, specialmente quelli che hanno bambini appena nati o sono in attesa di avere figli. Si tratta infatti di una voce inerente all’asilo nido Le Mimose, che si mormora dal prossimo anno verrà ceduto completamente a privati, mentre per adesso solo una parte è stata affidata ad una cooperativa esterna. Una privatizzazione che a molte persone non va giù, perché letta come un ulteriore taglio alla cosa pubblica e quindi come una perdita per la città. La voce pare essere stata nata in conseguenza del fatto che molte delle insegnanti del nido siano andate in pensione o siano in aria di pensionamento e che non siano state sostituite da colleghe che sono interne alle liste inerenti all'ambito di lavoro: come a dire mancando la continuità del corpo docente forse il Comune si sta “liberando” del passato per costruire un nuovo futuro? Il paese è piccolo e la gente mormora si sa, ma di fatto dal Comune ben due assessori, Maria Luisa Bernardi delega all’Istruzione e Donatella Rapezzi, delega al patrimonio, smentiscono categoricamente la privatizzazione del nido.
«Assolutamente no», risponde così la Rapezzi alla domanda sulla possibile vendita dell’asilo. Anzi sorride nel rispondere, come a sottolineare che in questo ultimo periodo le voci sono così tante che a volte diventa difficile gestirle. Idem la Bernardi che dice di più. «L’asilo nido rimarrà comunale per l’anno che sta finendo e per il prossimo questo lo assicuro» spiega l’assessore. La Bernardi sottolinea come a conferma di questa sua dichiarazione ci siano già dei percorsi avviati rispetto a iscrizioni, mense e quant’altro, dagli uffici comunali: fatto che dimostra la gestione pubblica del nido. Entrambi i due esponenti della squadra di governo assicurano quindi che la struttura resterà nelle competenze dell’amministrazione comunale, rassicurando chi in questo periodo aveva dato credito ai rumor. (p.v.)
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