Il Tirreno

Grosseto

No al polo logistico di Braccagni

Accolte in parte le osservazioni della Regione sul regolamento urbanistico

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GROSSETO. Come era prevedibile il consiglio non ce l'ha fatta a terminare, ieri, nella quarta giornata consecutiva di sedute, l'esame delle 1.142 osservazioni al regolamento urbanistico: alla fine si è votato su 430 osservazioni e su 20 emendamenti dei gruppi di opposizione. Le minoranze avrebbero voluto tornare in consiglio dopo Natale, per tentare di completare l'esame delle osservazioni entro la fine dell'anno, ma dai banchi della maggioranza non tutti erano d'accordo e così si è deciso di convocare il consiglio comunale, a oltranza, a partire dall'8 gennaio. Tra le osservazioni esaminate nella seduta di ieri, il consiglio comunale ha approvato, con i soli voti della maggioranza, l'accoglimento parziale dell'osservazione della Regione, quella che, di fatto, ha stravolto l'impianto del regolamento urbanistico. Il capogruppo del Buongoverno, Luigi Colomba, ha provato a chiedere una maggiore riflessione su quella che ha definito «la madre di tutte le osservazioni», dal momento che – come aveva detto anche il dirigente dell'Urbanistica, marco De Bianchi, è stata punto di riferimento per l'esame, da parte degli uffici, di tutte le altre osservazioni. Il rischio, secondo Colomba, è che la Regione non si accontenti e attivi la commissione paritetica finendo per bloccare l'approvazione del regolamento urbanistico. Un punto su cui il sindaco Emilio Bonifazi ha rassicurato, pur ammettendo che l'amministrazione è rimasta spiazzata dalle osservazioni della Regione, dal momento che il regolamento urbanistico era stato adottato dopo numerose conferenze dei servizi alle quali la Regione aveva preso parte. Il Comune, comunque, ha avuto un confronto pressante con la Regione per analizzare tutte le questioni poste nelle osservazioni e per Bonifazi non dovrebbero esserci rischi. Il presidente della IV commissione, Lorenzo Mascagni, ha fatto notare, poi, che le indicazioni principali della Regione sono state recepite. Come esempi ha citato la scomparsa del polo logistico di Braccagni, la riduzione del consumo di suolo e del numero di alloggi in città, la riduzione di alcune previsioni artigianali. (e.p.)

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