Il Tirreno

Grosseto

La sinistra a caccia dell’anti-Cerulli

di Sabino Zuppa
La sinistra a caccia dell’anti-Cerulli

La voce più accreditata porta a Mauro Schiano, ma il Movimento rinnovamento guarda oltre: «Non c’è un disegno»

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MONTE ARGENTARIO. Qualcosa sta cominciando a bollire in pentola, all’interno degli schieramenti politici di sinistra del Monte Argentario e non è escluso che prima della fine dell’anno si giunga ad un accordo, e soprattutto ad un nome da schierare alle prossime elezioni amministrative contro Arturo Cerulli, attuale sindaco del Monte Argentario che freme dalla voglia di conoscere il suo futuro sfidante.

Da giorni, infatti, si susseguono incontri tra vecchie e nuove leve del Pd del promontorio che si potrebbero nuovamente accordare con la civica Gente dell’Argentario per un lista comune da proporre alle prossime elezioni. Evidentemente gli accordi non sembrano facili da raggiungere, soprattutto per il desiderio di molti dei nuovi volti democratici argentarini di promuovere un rinnovamento che possa per lo meno impensierire Arturo Cerulli, che attualmente la sta facendo politicamente da padrone.

Ma da qualche giorno i gabbiani della Pilarella sembrano accompagnare nell’aria alcune voci e soprattutto un nome che in realtà appartiene alla vecchia guardia, ma che potrebbe trovare concordi molti nei nuovi giovani pidiellini, in particolare quelli che alle ultime primarie hanno appoggiato Matteo Renzi: Mauro Schiano, attuale leader di Gente dell’Argentario, che in realtà sorvola su tali profezie, ma sembra avere le idee chiare su quello che ci sarebbe bisogno di fare: «Sono diversi anni che il comune di Monte Argentario sta attraversando una fase di declino sociale, economico e soprattutto culturale – dice il politico – e questo trend si è accentuato durante il mandato di Cerulli. C’è un gran bisogno di un netto segno di discontinuità rispetto non sono alla attuale giunta di destra ma anche a quelle precedenti su cui diamo un giudizio negativo».

Secondo Schiano contano gli ideali di riferimento, il progetto che si vuole realizzare e le persone che incarnino concretamente i valori fondanti e abbiamo le competenze per portare avanti una progettualità con forte caratterizzazione sociale. Ma c’è chi è più duro nei giudizi, ed addirittura attribuisce alla vecchia guardia della sinistra tutta la responsabilità dell’attuale impasse politico che sta facendo gongolare Arturo Cerulli: è il Movimento Rinnovamento Argentario, in pratica una componente giovane del Pd che sembra intenzionata ad usare toni più decisi e meno diplomatici: «All’Argentario nonostante la presenza di un centrodestra che si ispira ancora a Berlusconi, la sinistra non riesce a trovare convergenze rapide per proporre una soluzione alternativa. – dicono loro - E moltissime responsabilità di tutto questo sono dei dirigenti del maggior partito dell’opposizione che continuano a convocare tavoli senza un programma ed una linea precisa».

Una visione destinata a creare un bel trambusto che non risparmia accuse dirette alle vecchie glorie del Pd: «Questi dirigenti autoreferenziali, che alle ultime elezioni amministrative hanno dimezzato i voti del centrosinistra, non sono adatti a condurre una trattativa basata su un programma innovativo che rilanci un nuovo modello di sviluppo dell’Argentario e valorizzi le risorse del mare – continuano da Mpr - e se vogliamo che il centrosinistra ritrovi la sua funzione è necessario al più presto rinnovare ed integrare i gruppi dirigenti, chiedendo di fare un passo indietro spontaneo a coloro che dovrebbero tenere distinto e separato l’impegno politico dall’attività economica e imprenditoriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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