Il dolore
«Dopo il terremoto di maggio dimenticato dalla mia terra»
ORBETELLO. Il terremoto prima, l’alluvione poi. Il 2012 non ha risparmiato niente a Marco Biagetti, orbetellano che dal 2003 vive a Mirandola, in provincia di Modena. Il 29 maggio la terra ha scosso...
ORBETELLO. Il terremoto prima, l’alluvione poi. Il 2012 non ha risparmiato niente a Marco Biagetti, orbetellano che dal 2003 vive a Mirandola, in provincia di Modena. Il 29 maggio la terra ha scosso la gente e fatto crollare palazzi: lui ci ha rimesso il lavoro. L’azienda dove lavorava, la Haemotronic ha chiuso (nel crollo di quel capannone persero la vita 4 persone). Così a inizio giugno con moglie, anche lei originaria di Orbetello, e tre figli è tornato in Maremma per ritrovare un po’ di serenità.
«In quell’occasione chiesi un incontro al sindaco Monica Paffetti - ricorda Biagetti - lei mi ha ricevuto nel suo ufficio, mi ha chiesto anche come fosse la situazione di Mirandola. Io, a essere sincero, visto che avevo capito da subito che il lavoro era perso, chiesi al primo cittadino anche un aiuto per una nuova occupazione a Orbetello, ben sapendo le difficoltà economiche che sta attraversando tutta Italia».
Ma oggi, a sei mesi, da quell’incontro, Biagetti constata con amarezza che malgrado abbia lasciato il numero di telefono al sindaco, non è mai stato contattato. «Lei era stata disponibile in quella circostanza- scrive in una lettera - e forse non ha potuto aiutarmi. Ma la cosa che più mi ha fatto arrabbiare è stato il mio ritorno a Orbetello».
Tornato di recente con l’associazione Happy Family, di cui è rappresentante, che dall’Emilia ha portato generi di conforto alla gente alluvionata di Albinia, per lasciare in Maremma viveri, pannolini, ha notato la freddezza delle istituzioni nei suoi confronti. «Sono di Orbetello e conosco tutti da sempre. Il sindaco ha fatto finta di non vedermi. Mi sono sentito dimenticato. Tutto questo non lo meritavo».
Matteo Baccellini
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