Il Tirreno

Grosseto

Regolamento urbanistico, nuovo pasticcio

Regolamento urbanistico, nuovo pasticcio

Ancora una volta la maggioranza fa mancare il numero legale, alla faccia dei “rimproveri” del sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ancora un consigliere in meno di quanto necessario per mantenere il numero legale e la seduta del consiglio comunale di Grosseto si interrompe ancora una volta prima del tempo.

Stavolta si interrompe davvero, per fortuna, però, solo una ventina di minuti prima di quando si sarebbe comunque conclusa, per riprendere questa mattina. Sembra, insomma, che non sia servita la dura e colorita reprimenda di martedì del sindaco Emilio Bonifazi nei confronti dei consiglieri comunali di maggioranza su cui grava – aveva sottolineato il primo cittadino – la responsabilità di mantenere il numero legale.

Evidentemente servirebbe la colla, perché non riescono proprio a starci, seduti, fino in fondo, i consiglieri di maggioranza e anche ieri più volte è stata l’opposizione a garantire il numero legale perché dai banchi della maggioranza mancava sempre un consigliere comunale di troppo.

La seduta era corsa via liscia fino alle 16.30, e si sarebbe dovuta chiudere alle 17, il tempo per tentare di votare le osservazioni fino alla 344, in modo da poter ripartire, stamani, con l’osservazione della Regione Toscana, quella che, di fatto, ha stravolto il regolamento adottato. Il voto, però, si è fermato all’osservazione 308, la cui controdeduzione è stata approvata con 15 consiglieri di maggioranza più il sindaco a favore: uno in meno rispetto al numero legale. È stata chiesta la verifica che ha confermato la mancanza del numero legale. Non è servito che rientrasse, quasi immediatamente, il consigliere dell’Api Simone Marchetti chiedendo di essere conteggiato nell’appello: la seduta si è interrotta e riprende oggi.

Un nuovo episodio in cui il consigliere del Pdl Luca Agresti rileva la mancanza di senso di responsabilità della maggioranza.

Nel corso della seduta, tra le osservazioni discusse, il consiglio ha affrontato quelle presentate dall'ufficio patrimonio e ne ha bocciate due, contro il parere degli uffici, ma con l’avallo dello stesso sindaco. Il risultato è che il mercato sotto il loggiato di via Inghilterra resterà così com’è, e non sarà toccata la palestra di via Tito Speri. Per il loggiato era stata chiesta la chiusura e la trasformazione in sede di una farmacia comunale, per la palestra una destinazione analoga, comunque legata alle attività delle farmacie comunali. Un disegno che, probabilmente, era funzionale al progetto di acquisto, da parte del Comune, di tutte le quote della società che gestisce le farmacie comunali, progetto abbandonato.

Enrico Pizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa