Proteste
Multe e ricorsi il giudice dà ragione al conducente
MASSA MARITTIMA. Ricordate le polemiche sui parcheggi di Massa Marittima? O almeno, quella che ci interessa qui, è una delle tante. Risale ai primissimi giorni del nuovo piano parcheggi, tutt’ora in...
MASSA MARITTIMA. Ricordate le polemiche sui parcheggi di Massa Marittima? O almeno, quella che ci interessa qui, è una delle tante. Risale ai primissimi giorni del nuovo piano parcheggi, tutt’ora in vigore, in cui non pochi autisti si lamentarono di una segnaletica verticale affatto chiara.
Insomma, in poche parole, dai cartelli non si capiva se il tal posto auto era riservato ai residenti o meno. E nei giorni scorsi il giudice di pace di Massa Marittima ha dato ragione agli automobilisti multati, sulla stessa linea del Prefetto di Grosseto che nel 2011 accolse un ricorso simile.
Il fatto è che nel secondo caso, quello recente, l’automobilista multato è un esponente del movimento civico Massa Comune, la fetta più grande dell’opposizione in consiglio comunale.
Lo stesso soggetto politico, per giunta, che più degli altri si è scagliato contro il piano parcheggi. In questo modo la notizia non ha impiegato molto a finire sul sito web della civica. Andando con ordine, comunque, il primo caso risale alla primavera scorsa.
Un cittadino massetano, infatti, aveva presentato ricorso contro una multa verbalizzata nel luglio 2011, sostenendo appunto che la segnaletica verticale non aiutava a capire la destinazione del posto auto nel centro storico.
Una versione condivisa anche dal prefetto grossetano, che ha accolto il ricorso e archiviato la multa. Stessa storia è successa la scorsa settimana, quando ad esprimersi è stato il giudice di pace di Massa Marittima sul ricorso presentato dall’esponente di Massa Comune per l’identica questione.
L’uomo infatti aveva parcheggiato la sua macchina nel piazzale in borgo riservato ai soli residenti muniti di contrassegno, ma alcuni simboli nella parte sottostante potevano confondere il cittadino, infatti una zona era condizionata dal disco orario. Così l’esponente, documentazione fotografica alla mano, ha presentato ricorso al giudice che, visionato il materiale, nei giorni scorsi ha emesso la sentenza che ha accolto la protesta.(a.f.)
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