Il Tirreno

Grosseto

Mabro: niente stipendio sotto l’albero

di Francesca Gori
Mabro: niente stipendio sotto l’albero

Fidi Toscana ha bisogno di quindici giorni per dare le garanzie alla banca, non basta il decreto dell’assessore regionale

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GROSSETO. Sarà un Natale amaro per le vestaglie azzurre, che dopo il danno di non riscuotere lo stipendio ogni mese, dovranno subire anche la beffa del mancato anticipo della cassa integrazione in deroga, quella che Emilio Bonifazi, due giorni fa, era riuscito a strappare all’assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini. Un’ora di telefonate fitte fitte tra il primo cittadino e la Regione, sembravano aver sortito l’effetto sperato: i soldi sotto l’albero sarebbero arrivati, anche grazie all’intervento dei sindacati che già all’incontro del 14 dicembre in Regione avevano chiesto quell’anticipo.

La situazione sembrava risolta. L’amministrazione comunale, e di fatto anche la Regione Toscana, avevano ricevuto rassicurazioni anche dalla banca che avrebbe erogato quegli stipendi: sarebbero rimasti aperti anche sabato e domenica per far arrivare gli accrediti in tempo a tutti i dipendenti della Mabro prima di Natale. Un atto di solidarietà con i lavoratori che quest’anno sembrano aver ben poco da festeggiare. E invece, la sorpresa ieri è arrivata come una doccia fredda su tutti: è vero che la Regione ha dato mandato a Fidi Toscana di far attivare il fondo di garanzia (della Regione stessa) affinché la banca eroghi quei soldi. Ma Fidi ha comunicato che l’iter seguito sarà lo stesso per ogni altro anticipo: il fondo di garanzia sarà sottoposto a valutazione. Tradotto, serviranno almeno quindici giorni per l’approvazione. E a quel punto non si potrà fare altro che aspettare.

La corsa contro il tempo delle vestaglie azzurre che in un giorno hanno riempito moduli su moduli per ottenere quelle poche centinaia di euro e far finta in questo modo di passare un Natale come tutti gli altri, sembra, almeno oggi, che sia servita a poco.

Fidi, per garantire i soldi alla banca, ha bisogno di tempo. Nonostante il fondo dal quale si attinga per l’operazione, sia quello creato ad hoc dalla Regione per la Cassa Integrazione. E la banca, senza quelle garanzie, non può pagare gli anticipi.

Il Natale delle vestaglie azzurre sarà un Natale più povero. E lo sarà, con ogni probabilità, anche quello del sindaco Bonifazi, che due giorni fa aveva fatto di tutto per accelerare questa operazione e ottenere quei soldi. Per dare una risposta a quelle donne che hanno avuto il coraggio di salire le scale del palazzo comunale e irrompere in consiglio.

Tutto da rifare. O meglio: l’iter è partito e probabilmente arriverà in fondo senza altri intoppi. L’unica responsabilità potrà essere addebitata alla burocrazia. E al meccanismo, tale per cui, un organismo della Regione per garantire un fondo della stessa Regione, ha bisogno di tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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