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Sagre: «Non è cambiato nulla»

L’affondo del Pdl al nuovo piano del commercio appena approvato

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FOLLONICA. Per le sagre un regolamento fotocopia dell’attuale situazione: nessun beneficio per i ristoratori. Agostino Ottaviani, consigliere comunale del Pdl interviene sulle norme, appena approvate dal governo locale, che disciplinano lo svolgimento delle sagre. «Non era quello di cui i ristoratori avevano bisogno», questo il parere dell’esponente del centrodestra. I commercianti avrebbero voluto altro dal Comune, che invece di cambiare le regole ha solamente fotografato quello che ogni anno accade nel Golfo, senza venire incontro a chi lavora ogni giorno con non poche difficoltà. «Gli esercenti avevano chiesto all'amministrazione comunale e all'assessore alle attività produttive Barbara Pinzuti, di prevedere un massimo di 4 giorni di somministrazione di generi alimentari e bevande per ogni singola manifestazione», spiega Ottaviani. E invece? Il Comune ha fissato il tetto a dieci giorni per ciascun evento di questo tipo. «Più del doppio. Non solo: a nostro parere con il nuovo regolamento delle sagre, che stabilisce 21 giorni come limite complessivo in un anno, l'assessore Pinzuti non fa altro che fotografare l'esistente, senza permettere però lo svolgimento di manifestazioni fuori dal periodo di alta stagione, che invece potrebbero servire a portare gente a Follonica anche lontano dall'estate e dalle feste». A poco è servita la concertazione, dato che la città avrà comunque come in passato, tre lunghe sagre (una di un'associazione sportiva, l'altra di un comitato rionale e quella del Pd), senza nessuna miglioria rispetto agli anni precedenti. (p.v.)

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