Sicurezza
S. Martino sul Fiora Chiudono le Poste la rabbia della gente
La lettera: «Era rimasta l’unica presenza istituzionale» Senso di abbandono «ma non quando paghiamo le tasse»
MANCIANO. «Finalmente l’ufficio postale di San Martino sul Fiora è stato chiuso. A noi sammartinesi non resta che esprimere un grazie di cuore a tutti». Inizia così una lunga lettera scritta dai cittadini di San Martino sul Fiora dopo che il loro ufficio postale è stato definitivamente chiuso lo scorso 14 dicembre.
L’arma a cui si affidano è quella dell’ironia, forse l’unico modo rimasto per deridere un sistema nel quale l’unico valore a cui tutti siamo sottomessi è quello economico. D’altronde il termine “ramo secco” utilizzato per individuare gli uffici che vanno chiusi è stato stravolto nel suo significato. «Se al centro della valutazione fosse messa la persona come titolare di diritti e doveri anziché il cittadino (o suddito?) che conta solo per il suo valore economico allora le scelte sarebbero ben diverse». Una volta si parlava di utilità sociale di un determinato servizio, oggi il criterio di valutazione è regolato esclusivamente dall’aspetto economico. Non a caso lo sfogo dei residenti a San Martino sul Fiora porta a chiedere polemicamente: «Dove possiamo individuare la presenza dello Stato tra noi visto che oltretutto questo ufficio rappresentava anche simbolicamente l’unica presenza istituzionale?».
In realtà i cittadini il ruolo dello stato lo hanno constatato in maniera beffarda proprio il giorno in cui l’ufficio postale ha chiuso i battenti: «L’ultima operazione eseguita è stato il pagamento dell’Imu. Ci sentiamo costantemente dimenticati, abbandonati ed emarginati, ma lo stato diventa puntuale e solerte quando c’è da riscuotere le tasse oppure quando ci sono le elezioni e occorrono i voti, in questi casi lo stato non si dimentica di noi».
Un isolamento talmente evidente e grave che San Martino sul Fiora non ha mai conosciuto nella sua storia secolare. Gli attuali abitanti sono qualche centinaia, in gran parte anziani, gente che in questa splendida località incastonata tra i territori comunali di Manciano, Sorano, Semproniano e Pitigliano, vive da sempre. La loro rabbia è evidente: «Quando fu presa la decisione di declassare il nostro ufficio a semplice sportello ci dissero che la scelta rappresentava la garanzia per il mantenimento del servizio. Successivamente ci invitarono a depositare i nostri risparmi presso l’ufficio postale». Il risultato della chiusura assume il sapore di una grande presa in giro e non meriterebbe ulteriori commenti, se non l’ultima amara riflessione. «Grazie alle varie istituzioni che non hanno saputo, voluto o potuto – questo noi non lo sappiamo – fare di più».
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