La manifestazione
Qualità dell’aria, centraline a rischio
Siveri lancia l’allarme e critica: «Da Follonica e Scarlino nessun amministratore alla conferenza»
SCARLINO. Le analisi sulla qualità dell’aria nel 2013 sono a rischio. La manutenzione e tutti i costi annessi per le centraline posizionate a Follonica e Scarlino hanno un costo che la Provincia di Grosseto non può più permettersi, stando ai tagli dei trasferimenti statali. È l’allarme lanciato dall’assessore all’Ambiente Patrizia Siveri nel corso della conferenza provinciale dell’Arpat. «Sarà a rischio un servizio fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela della salute dei cittadini» ha detto il membro della giunta di palazzo Aldorandeschi. Senza risparmiare una punta di disapprovazione nei confronti dei due Comuni interessati: «ci dispiace – ha proseguito - che nonostante questa grande incognita, alla conferenza provinciale di Arpat non sia intervenuto neppure un rappresentante dei Comuni di Follonica e Scarlino». L’argomento è uno di quelli sempre in voga nei dintorni di Follonica e Scarlino, divise al confine dalla piana del Casone, dove ha sede il più grande polo industriale di tutta la Maremma. La qualità dell’aria è sempre sotto esame da queste parti, trovandosi spesso ad essere l’oggetto del confronto tra gli enti e gli ambientalisti. Basti pensare a tutte le polemiche che si sono scagliate sulla centralina di Follonica, sul suo posizionamento, sostamento e funzionamento. Allo stesso modo le industrie chimiche sotto casa sono sempre vigilate dai comitati e dai loro membri, pronti a segnalare qualsiasi cosa anche solo apparentemente fuori norma. Lunedì, ad esempio, una grossa nube è apparsa proprio sopra alla zona del Casone. Un evento insoliti che ha fatto squillare più volte il telefono del sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, il quale si è poi affidato a Facebook per spiegare che si è «non è niente di preoccupante, è solo vapore». Ed è proprio in questo contesto, vista la presenza delle industrie e la sensibilità che ne consgue, che si incastrano le preoccupazioni della Siveri. «La nota dolente – ha detto al termine della conferenza dell’Arpat - riguarda la programmazione 2013: la Provincia fa uno sforzo notevole per mantenere in piena efficienza la rete delle centraline utilizzate per il monitoraggio della qualità dell’aria a Grosseto, Follonica e Scarlino, spendendo per la loro manutenzione, oltre 120mila euro all’anno». Oltretutto la centralina mobile utilizzata nei comuni di Follonica e Scarlino necessita di una manutenzione straordinaria che costerà alla Provincia 40mila euro. «Se non ci saranno modifiche rispetto all’attuale previsione dei trasferimenti statali, - continua - non saremo in grado l’anno prossimo di investire queste risorse».
La nota positiva nella conferenza viene dal fatto che dalle analisi del 2012 risulta che la qualità dell’area nella zona è buona. Qualche criticità invece l’ha data il depuratore di Follonica. (a.f.)
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