Il Tirreno

Grosseto

La Mabro “occupa” il consiglio Le lavoratrici irrompono in Comune

di Matteo Baccellini
La Mabro “occupa” il consiglio Le lavoratrici irrompono in Comune

Ottenuto lo sblocco della cassa in deroga prima di Natale Oggi arriveranno in Regione le 180 domande dei dipendenti

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il presidio di fronte alla Provincia non aveva sortito gli effetti sperati. L’unico modo per ottenere i soldi, tanto attesi, della cassa integrazione prima del Natale, è stata l’occupazione del consiglio comunale. E oltre cinquanta lavoratrici della Mabro ieri pomeriggio si sono armate di coraggio. E hanno vinto la loro battaglia, salendo due alla volta le scale del Comune e bloccando per alcuni minuti i lavori della seduta del consiglio, impegnato a discutere del regolamento urbanistico. Non erano bastati del resto gli striscioni spiegati in terra in piazza Dante una mezzora prima. Nemmeno un faccia a faccia con il presidente Marras le aveva convinte. «Questo è il primo anno senza stipendio e senza tredicesima a dicembre, eppure tre mesi fa ci erano state fatte altre promesse», le parole arrabbiate di chi non ha risposte certe da troppo tempo. «Meglio chiudere piuttosto che aspettare i soldi di Barontini» hanno aggiunto mentre Marras ha convenuto sul fatto che «nel 2013 sarà più difficile attingere agli ammortizzatori sociali». Poi la svolta, il corteo si è diretto verso il Comune e ha occupato la sala del consiglio. Il sindaco ha radunato nella sua stanza i tre delegati Rsu Manola Mengozzi, Nadia Perino e Maurizio Giuliarini per telefonare in Regione all’assessore Simoncini e chiedere uno sblocco immediato della cassa integrazione in deroga. Un’ora di telefonate, poi la lieta notizia, annunciata direttamente in consiglio a voce alta, dalla Mengozzi. «Oggi in Regione, verrà presentata la documentazione per ottenere lunedì la cassa integrazione di ottobre e novembre». Applausi e commozione in sala, anche dagli scranni del consiglio, per un’occupazione che ha smosso le acque come meglio non avrebbe potuto. Sono 180 domande che saranno portate stamani dal segretario Cgil Renzetti in Regione e poi domani verranno girate subito in banca. Potranno fruttare nel migliore dei casi 650 euro mensili, nel caso della retribuzione più bassa, quella della cassa integrazione a zero ore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa