Il Tirreno

Grosseto

I commercianti al Comune «No quattrini? No party»

di Maurizio Bernardini
I commercianti al Comune «No quattrini? No party»

Ccn e associazioni presentano un ricco cartellone di iniziative in centro per il 2013 «Ma senza agevolazioni fiscali e senza i 15mila euro promessi, non se ne fa nulla»

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GROSSETO. Il calendario degli eventi che animeranno il 2013 esiste. Resta da capire se diverrà reale. Sì, perché quello che ha presentato il Centro commerciale naturale, a braccetto con Confesercenti e Confcommercio, rischia di rimanere solo una pregevole dichiarazione d’intenti. Per adesso, nero su bianco sono finiti gli appuntamenti previsti per i primi sei mesi del prossimo anno. Gli altri saranno presentati con calma. Anche perché di fretta proprio sembra non esserci e il motivo – anzi, i motivi – sono sin troppo chiari.

Il pallino ora è in mano al Comune. E infatti nella nota stampa divulgata dagli ideatori del cartellone saltano agli occhi due passaggi che meritano un’attenta lettura: «Diventa imprescindibile l’appoggio concreto dell’amministrazione comunale», e poi ancora «Solo con una collaborazione costante ed effettiva tra le parti sarà possibile raggiungere i risultati che speriamo, ovvero la promozione e la valorizzazione del nostro centro storico, troppo spesso luogo dimenticato e abbandonato a se stesso».

In soldoni: sta al Comune sciogliere alcuni nodi, dalla Tosap alla Tarsu, sino al finanziamento di 15mila euro garantito al Ccn ma – udite, udite - impossibile da versare. Un bel grattacapo che potrebbe costare caro al calendario che rischia seriamente di nascere morto. Ma andiamo con ordine.

I 15 mila euro. Sono trascorsi due mesi da quando il Ccn si è aggiudicato il bando della Regione destinato a promuovere il territorio. In quell’occasione da Firenze arrivarono 19mila euro. Il Comune, con delibera del 29 maggio scorso, ne aveva stanziati altri 15mila. Bene, quei quattrini non possono essere spesi. La finanziaria estiva di un paio di anni fa vieta alle amministrazioni di sponsorizzare soggetti terzi. Un bel problema: «Non possiamo – spiega l’assessore al commercio, Emanuel Cerciello – dare direttamente i soldi. L’unica scappatoia è quella che il Ccn organizzi per conto nostro e poi, per il pagamento, mandi il fornitore di turno da noi. Ovvio che non potranno rendicontare la spesa in modo diretto, cosa che invece è richiesta dal bando. C’è un errore di forma, ma la colpa non è nostra, bensì di Firenze». Il presidente del Ccn ribatte: «In altri Comuni della Maremma non si fanno questi problemi». Ma l’assessore tira dritto: «Si vede che sono fuori norma gli altri». Questione dunque irrisolta. E senza quei denari tutto rischia di saltare per aria. Intanto al progetto complessivo di promozione - che prevede, oltre agli eventi, anche la nascita di un organo informativo sulle attività del centro – mancano 24 mila euro: in teoria dovrebbero metterceli i commercianti. Ma sono gli stessi strangolati dalla crisi. Gente che, in molti casi, ha scelto di non pagare i 50 euro per l’adesione al Ccn.

Tosap e Tarsu. Abbattere la tassa sul suolo pubblico. Lo ha chiesto in tutte le sedi e in tutte le salse il presidente del Ccn, Andrea Marchionni. Lo tornano a ribadire anche gli altri attori in campo, la direttrice di Confesercenti Gloria Faragli e il coordinatore di Confcommercio Simone Baldassari. Ma la risposta dell’assessore al commercio lascia poco spazio all’immaginazione: «Sono già previste riduzioni ed esenzioni quando il carattere dell’evento è no profit. Sulle manifestazioni commerciali è difficile esentare. Sarebbe un mancato incasso». Nulla è quindi destinato a cambiare. Eppure il presidente del Ccn rilancia: «Solo a Grosseto si paga la Tosap a queste cifre pazzesche. A Firenze il Ccn vanta uno sconto dell’80 per cento». Anche sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani arriva una precisa richiesta d’abbattimento. Così come sul piano del “rumore” qualcosa andrà fatto: «Siamo già d’accordo con l’assessore Tei – confermano da Confesercenti – ci torneremo dopo l’approvazione del regolamento urbanistico. Non si può evitare ogni iniziativa in virtù della tranquillità dei residenti».

Il calendario. Retroscena a parte i protagonisti sono loro, gli eventi. Primo appuntamento attorno alle Mura per “Arriva la Befana”, dal 3 al 6 gennaio. Poi molte altre manifestazioni: da Cioccolando allo Sbaracco. Il 2 marzo andrà in scena Jazz in shop, con trenta mini concerti in altrettante realtà commerciali, oltre all’evento musicale previsto al teatro degli Industri. E poi Festa della donna e Festa di primavera. E ancora molte novità e qualche conferma, con Italia in tavola e il Photo festival. Il primo giugno Borgo in festa, con tanto di sbandieratori. Notte bianca il 29 giugno. Il cartellone – almeno sulla carta - esiste. Ed è corposo. C’è da vedere se rimarrà imbrigliato da normative cervellotiche e infiniti tavoli di lavoro o diverrà operativo. Per la gioia di chi prova, in tutti i modi, a venir fuori dalla crisi.

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