Sicurezza
Sferra una coltellata contro la compagna La suocera lo ferma
Aggredita con un coltello, è stata salvata da sua madre. È l’ennesimo caso di violenza (per fortuna non consumata) esplode all’interno delle mura domestiche. Succede tutto la sera di...
GROSSETO. Aggredita con un coltello, è stata salvata da sua madre. È l’ennesimo caso di violenza (per fortuna non consumata) esplode all’interno delle mura domestiche. Succede tutto la sera di venerdì scorso, a Grosseto. Alle dieci di sera una coppia è intorno al tavolo di cucina che finisce di cenare. Iniziano a volare parole grosse, la discussione si accende. Lui prende un coltello e lo brandisce verso la compagna, la quale viene salvata da sua madre. La suocera dell’aggressore divide i litiganti.
Sono le 22 quando una donna rumena di 24 anni parla - in un primo momento con tranquillità - col proprio uomo. C’è anche la madre di lei. A un certo punto scoppia una lite, per futili motivi, e il suo compagno, un cittadino macedone di 31 anni, la aggredisce minacciandola con un coltello da cucina. Non un coltello da tavola, ma uno strumento ben più affilato e corposo. Fortuna vuole che sia presente la mamma della ragazza, che interviene subito per dividerli. Lui, a quanto pare, si lascia convincere e desiste da un’aggressione che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche: lascia cadere il coltello e se ne va di casa. Solo a quel punto la ragazza, ancora intimorita, raggiunge il cellulare e chiama subito la polizia: digita il 113, e una pattuglia della Volante raggiunge la casa della coppia.
Gli agenti, appena arrivati sul posto, trovano la donna in evidente stato di agitazione. Lei racconta tutto, e infatti i poliziotti scoprono non solo il coltello da cucina usato per le minacce, ma anche, nascosto da un’altra parte, un pugnale con fodero.
Intanto l’aggressore viene chiamato sul cellulare dalla compagna, che gli chiede di tornare a casa. Al suo rientro trova gli agenti che lo portano dritto in Questura per la compiuta identificazione, da cui emerge che è regolare sul territorio nazionale, ma gravato da varie pendenze di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui anche il porto di armi o oggetti atti ad offendere. Per lui è scattata la denuncia dagli uomini della Volante per minaccia aggravata dall’uso delle armi. I suoi due coltelli sono stati sottoposti a sequestro penale.
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